Giuseppe Raimondi

“Amianto: problema irrisolto”.

La Uil, lo scorso 23 gennaio, ha organizzato a Roma un seminario, dal titolo “Amianto: problema irrisolto”, rivolto ai dirigenti del patronato Ital e ai segretari confederali con delega all’ambiente. L’evento coordinato dal segretario confederale della Uil, Silvana Roseto, e dal direttore generale dell’Ital Uil, Maria Candida Imburgia, ha eseguito un focus sulle problematiche sanitarie, ambientali e previdenziali legate all’inquinamento da amianto. E’ stato illustrato uno studio condotto dalla Uil e dall’Inail riguardo la procedura da seguire per il riconoscimento della malattia di origine professionale ed enucleati gli interventi urgenti chiesti da Anci e Cgil Cisl e Uil al Governo. Comuni e sindacati chiedono l’immediata operatività del Piano Nazionale Amianto e l’esecuzione di 10 priorità per liberare i nostri territori dall’amianto e rendere sicuro il nostro futuro. Il Presidente del Comitato amministratore del Fondo Vittime Amianto, tra i relatori del seminario, ha dichiarato che l’impegno per il triennio 2019/2021 sarà rivolto, in particolare, alla capillare diffusione delle conoscenze sulle prestazioni che il Fondo assicura ai malati e ai loro familiari, alla semplificazione dell’accesso a queste prestazioni, anche attraverso una maggiore sinergia con i Centri operativi regionali e il Registro nazionale dei mesoteliomi, nonché all’incremento delle prestazioni economiche per i malati e i loro familiari, nell’ambito delle disponibilità economiche stanziate. Nei prossimi giorni ogni singola struttura confederale regionale trasmetterà alla UIL Nazionale Servizio Ambientale e Sostenibilità, lo stato di attuazione del Piano regionale amianto, dove sono allocate i SIN e i SIR (leggi siti di interesse nazionale e siti di interesse regionale). La Regione siciliana non ha ancora deliberato l’adozione del Piano perché fermo al dipartimento regionale Ambiente, presso la commissione tecnico specialistica, per un parere.