Luisella Lionti

Coronavirus, subito interventi per rilanciare Siracusa-Ragusa-Gela

COMUNICATO STAMPA SIRACUSA

Non c’è dubbio che la parola d’ordine della FASE 2 è “SICUREZZA”. Sono tanti i settori che oggi hanno ripreso le attività. Bisogna ripartire rispettando le regole di protezione e di distanziamento. Dobbiamo tornare a vivere difendendoci. Il vero tema della fase 2 non è il tempo, ma il metodo. Prima di tutto si devono tutelare i lavoratori. Per questo è necessario che il governo Musumeci renda immediatamente disponibili le risorse per la messa in sicurezza di cantieri, uffici, negozi ed esercizi in crisi economica a causa della pandemia. Mai come oggi occorre lavorare in sinergia: Parti Sociali e Istituzioni per rimettere in moto il Paese. Non possiamo ignorare che la debolezza del tessuto produttivo di Siracusa è pre-esistente al Corona Virus che, semmai ha aggravato criticità già esistenti. Il primo settore colpito dalla pandemia, è stato quello sanitario. Il COVID 19, messo a dura prova tutte le strutture sanitarie. “CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA”

È da anni che assistiamo a tagli di risorse importanti sulla sanità. È da anni che chiediamo nuove assunzioni di personale medico e paramedico. È da anni che manifestiamo contro questo modo di gestire un servizio essenziale. I reparti erano già al collasso prima della pandemia! Il personale non riusciva già a gestire le emergenze! I pronto soccorso erano già super affollati. Certo l’emergenza CODIV ha creato difficoltà oggettive, ma a questo non possiamo fare finta che prima andava tutto bene. Come non possiamo accettare le incapacità di manager inadeguati che non hanno saputo affrontare l’emergenza e che scaricano le loro responsabilità agli altri! Abbiamo chiesto, unitariamente con CGIL e CISL, un incontro all’assessore Razza per individuare tutti gli accorgimenti atti a ripristinare la piena funzionalità del sistema sanitario siracusano. Non si può pensare a una ripresa economica senza LAVORO, senza lavoratori! Occorre aiutare le aziende alla ripresa SGRAVANDO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI chi riparte con tutto il personale.

Turismo e Teatri sono di certo i settori più colpiti, ancora oggi è difficile stabilire la riapertura. E sono proprio quelli che negli ultimi anni hanno fatto registrato trend positivi per la nostra economia. La Fase 2 potrebbe coincidere con l’inizio delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco che, oltre ad essere un motore culturale è un propulsore economico, capace di riempire alberghi, ristoranti e negozi. Per questo dobbiamo pensare subito a soluzione alternative. Penso alle arene, a spazi esterni per ristoranti e pub che con l’arrivo dell’estate potrebbero aiutare l’economia a ripartire. Servono subito interventi in settori già al collasso. Investimenti per l’agricoltura per incentivare la nostra produzione e promuovere prodotti certificati evitando di portare in tavola alimenti di dubbia provenienza.

E poi i Trasporti, mai come oggi fondamentali. Strade, autostrade ferrovie, collegamenti aerei, questo permetterebbe di dare respiro ai lavoratori con la riapertura dei cantieri edili. Con la pandemia il prezzo del petrolio è crollato! Dobbiamo difendere quello che è il più importante INSEDIAMENTO DELLA SICILIA, il Petrolchimico. Occorre lavorare tutti insieme per INCENTIVARE GLI INVESTIMENTI nel rispetto dell’ambiente e difendendo i posti di lavoro. Il clima di collaborazione è fondamentale! La DIFESA dei lavoratori nel RISPETTO delle regole è la linea della UIL. Anche nel PUBBLICO IMPIEGO, bisogna riorganizzare la macchina burocratica. L’emergenza passerà ma avremo davanti una realtà diversa. Molti dei provvedimenti presi (dallo smart working alla scuola digitale) avranno un impatto anche sul futuro del lavoro e dell’istruzione. E’ fondamentale quindi garantire a tutti i giovani siciliani i mezzi per studiare. Le strutture dovrebbero riaprire a settembre mentre fino a giugno si continuerà con la didattica a distanza. Il Governo non prevede nuove misure di supporto per la cura dei figli. A disposizione dei genitori rimangono il congedo parentale straordinario e il bonus baby sitter da 600 euro previsti dal Cura Italia. Misure insufficienti. Come fare allora a conciliare lavoro e figli? Considerato che i nonni, soggetti più a rischio, continueranno a non potere aiutare figli e nipoti? A pagare il prezzo più alto della crisi economica rischiano di essere come sempre le donne, costrette magari a lasciare il lavoro. Le principali vittime di questa epidemia sono gli anziani. Le case di riposo, spesso, si sono trasformate in TRAPPOLE MORTALI. È da anni che chiediamo interventi concreti e mirati al sostegno della terza età. Chiediamo più servizi di assistenza agli anziani, oggi insufficienti al fabbisogno.

COMUNICATO STAMPA RAGUSA - GELA

Non c’è dubbio che la parola d’ordine della FASE 2 è “SICUREZZA”.   Sono tanti i settori che oggi hanno ripreso le attività.   Bisogna ripartire rispettando le regole di protezione e di distanziamento. Dobbiamo tornare a vivere difendendoci. Il vero tema della fase 2 non è il tempo, ma il metodo. Prima di tutto si devono tutelare i lavoratori. Per questo è necessario che il governo Musumeci renda immediatamente disponibili le risorse per la messa in sicurezza di cantieri, uffici, negozi ed esercizi in crisi economica a causa della pandemia.   Mai come oggi occorre lavorare in sinergia: Parti Sociali e Istituzioni per rimettere in moto il Paese.   Non possiamo ignorare che la debolezza del tessuto produttivo di Ragusa e Gela e’ pre-esistente al Corona Virus che, semmai ha aggravato criticità già esistenti.   Il primo settore colpito dalla pandemia, è stato quello sanitario.   Il COVID 19,  messo a dura prova tutte le strutture sanitarie.

“CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA”  

 È da anni che assistiamo a tagli di risorse importanti sulla sanità. È da anni che chiediamo nuove assunzioni di personale medico e paramedico. È da anni che manifestiamo contro questo modo di gestire un servizio essenziale. I reparti erano già al collasso prima della pandemia! Il personale non riusciva già a gestire le emergenze! I pronto soccorso erano già super affollati. Certo l’emergenza CODIV ha creato difficoltà oggettive, ma a questo non possiamo fare finta che prima andava tutto bene. Come non possiamo accettare le incapacità di manager inadeguati che non hanno saputo affrontare l’emergenza e che scaricano le loro responsabilità agli altri!   Abbiamo chiesto, unitariamente con CGIL e CISL, un incontro all’assessore Razza per individuare tutti gli accorgimenti atti a ripristinare la piena funzionalità del sistema sanitario siracusano.   Non si può pensare a una ripresa economica senza LAVORO, senza lavoratori!   Occorre aiutare le aziende alla ripresa SGRAVANDO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI chi riparte con tutto il personale.

Turismo e Teatri sono di certo i settori più colpiti, ancora oggi è difficile stabilire la riapertura. E sono proprio quelli che negli ultimi anni hanno fatto registrato trend positivi per la nostra economia. Rappresentano un propulsore economico, capace di riempire alberghi, ristoranti e negozi. Per questo dobbiamo pensare subito a soluzione alternative. Penso alle arene, a spazi esterni per ristoranti e pub che con l’arrivo dell’estate potrebbero aiutare l’economia a ripartire.   Servono subito interventi in settori già al collasso. Investimenti per l’agricoltura per incentivare la nostra produzione e promuovere prodotti certificati evitando di portare in tavola alimenti di dubbia provenienza. E poi i Trasporti, mai come oggi  fondamentali. Strade, autostrade ferrovie, collegamenti aerei, questo permetterebbe di dare respiro ai lavoratori con la riapertura dei cantieri edili. Con la pandemia il prezzo del petrolio è crollato! Dobbiamo difendere quello che è il più importante INSEDIAMENTO DELLA SICILIA, il Petrolchimico. Occorre lavorare tutti insieme per INCENTIVARE GLI INVESTIMENTI nel rispetto dell’ambiente e difendendo i posti di lavoro. Il clima di collaborazione è fondamentale! La DIFESA dei lavoratori nel RISPETTO delle regole è la linea della UIL.

Anche nel PUBBLICO IMPIEGO, bisogna riorganizzare la macchina burocratica. L’emergenza passerà ma avremo davanti una realtà diversa. Molti dei provvedimenti presi (dallo smart working alla scuola digitale) avranno un impatto anche sul futuro del lavoro e dell’istruzione. E’ fondamentale quindi garantire a tutti i giovani siciliani i mezzi per studiare. Le strutture dovrebbero riaprire a settembre mentre fino a giugno si continuerà con la didattica a distanza. Il Governo non prevede nuove misure di supporto per la cura dei figli. A disposizione dei genitori rimangono il congedo parentale straordinario e il bonus baby sitter da 600 euro previsti dal Cura Italia. Misure insufficienti. Come fare allora a conciliare lavoro e figli? Considerato che i nonni, soggetti più a rischio, continueranno a non potere aiutare figli e nipoti?   A pagare il prezzo più alto della crisi economica rischiano di essere come sempre le donne, costrette magari a lasciare il lavoro. Le principali vittime di questa epidemia sono gli anziani. Le case di riposo, spesso, si sono trasformate in TRAPPOLE MORTALI. È da anni che chiediamo interventi concreti e mirati al sostegno della terza età. Chiediamo più servizi di assistenza agli anziani, oggi insufficienti al fabbisogno.       Adesso la priorità deve essere il pagamento della cassa integrazione, non accettiamo più ritardi. Non vogliamo che migliaia di famiglie senza soldi anziché morire di Covid muoiano di fame.

 Il Commissario Straordinario UIL CST Siracusa Ragusa Gela Luisella Lionti