Gianni Borrelli

Migranti, Cgil Cisl Uil Palermo e Adoc Sicilia aderiscono all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa“

Migranti, Cgil Cisl Uil Palermo e Adoc Sicilia aderiscono all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa“

Cgil, Cisl e Uil aderiranno a Palermo, cosi come le confederazioni nazionali, all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”, promossa da Libera, Gruppo Abele, Arci e Anpi. I tre sindacati invitano dunque i propri iscritti a indossare, nella giornata di sabato 7 luglio, una maglietta rossa. “Una iniziativa dal valore simbolico – affermano Enzo Campo segretario Cgil Palermo, Leonardo La Piana segretario Cisl Palermo Trapani e Gianni Borelli per la Uil Palermo – che parte dall’obiettivo di contrastare l’ondata di insofferenza sociale che da mesi imperversa nel nostro paese e che rischia di fomentare l’intolleranza nei confronti delle diversità, e in particolare dei migranti”. “Palermo è e deve restare una città accogliente e solidale, condividiamo dunque lo spirito e i contenuti dell’iniziativa e lanciamo un appello alla partecipazione a tutti i cittadini e ai nostri iscritti, ai quali chiediamo di pubblicare sui social le foto con le magliette rosse ”.

Anche Adoc Sicilia raccoglie l'appello di Cgil, Cisl e UIL ed aderisce convintamente all’iniziativa promossa da Libera di Don Luigi Ciotti. "Indossiamo una maglietta rossa per un'accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà". Lo scrivono in una lettera indirizzata a Don Luigi Ciotti i Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, i quali hanno invitato i propri iscritti ad indossare una maglietta rossa nella giornata di sabato 7 luglio 2018. "Tutto questo – si legge nella lettera - al fine di contrastare l’ondata di insofferenza sociale che da mesi imperversa nel nostro paese con gravi comportamenti di rigetto e discriminazione nei confronti delle diversità tutte, e in particolare dei migranti." Cgil, Cisl e UIL condividono lo spirito e i contenuti di questa iniziativa, con l'intento di arginare quella è stata chiamata una vera "emorragia di umanità".