Coppie di fatto, ancora lontano il riconoscimento

"Riconoscimento delle Coppie di fatto, nonostante il Parlamento legiferi ancora siamo molto distanti da questo obiettivo". Lo sostiene Giuseppe Affronti Responsabile del cooordinamento Diritti per la Regione Sicilia, che aggiunge: "Ciò dimostra la poca volontà da parte del Parlamento Italiano di operare in materia, andando sempre di più a discapito di queste coppie“. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA FAMIGLIA DI FATTO 1. non ha una disciplina giuridica autonoma; 2. per alcuni istituti (responsabilità genitoriale, protezione della famiglia…) si applicano le norme previste dal codice; 3. tra i conviventi non sorgono diritti né doveri reciproci; 4. diritti e doveri sorgono solo nei confronti dei figli verso i quali i genitori esercitano la responsabilità genitoriale; 5. dal punto di vista patrimoniale le reciproche obbligazioni rientrano nella disciplina delle obbligazioni naturali (le prestazioni che si ritengono dovute in esecuzione di un dovere morale o sociale); 6. se la famiglia di fatto cessa per venir meno del rapporto ciascun convivente non può rivendicare nulla dall’altro; 7. se la famiglia di fatto cessa per morte del convivente, il superstite non vanta alcun diritto di successione (salvo sia stato fatto un testamento in suo favore). Gli elementi costitutivi della convivenza sono: 1. la diversità di sesso dei membri della coppia 2. la mancanza dell’atto di matrimonio: i conviventi non vogliono o non possono (per esempio se uno dei due o entrambi sono separati) vincolarsi giuridicamente; 3. la coabitazione qualificata: la coppia, pur non essendo sposata e non avendo doveri reciproci, coabita sotto uno stesso tetto, individuato come “casa familiare” e la coabitazione deve essere “qualificata” vale a dire diretta a realizzare una comunanza di vita materiale e spirituale, simile a quella matrimoniale; 4. il riconoscimento sociale: questa caratteristica esclude le convivenze segrete o quelle di breve durata tali da non poter essere conosciute nell’ambiente sociale in cui vive la coppia; 5. la stabilità della relazione: la convivenza dovrebbe mirare alla realizzazione di una comunione di vita materiale e spirituale.