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“L’8 Insieme”, Cgil Cisl e Uil Palermo al “Ferrara”: “Parliamo ai giovani per costruire una società a misura di donna”.

Palermo, 9 Marzo 2019
“L’8 Insieme”, Cgil Cisl e Uil Palermo al “Ferrara”: “Parliamo ai giovani per costruire una società a misura di donna”.

Palermo. Cgil Cisl e Uil e studenti insieme per la giornata internazionale della donna. I sindacati si sono dati appuntamento stamani alle 9.30 nell’aula magna dell’istituto Ferrara: “L’8 insieme. Voci di donne. Storie di conquiste e nuove sfide”. Ad accogliere gli ospiti la band multietnica del laboratorio musicale della stessa scuola. Subito i saluti della dirigente scolastica, Eliana Romano, e dell’assessora del Comune di Palermo, Giovanna Marano: “Questa è una scuola simbolo dal punto di vista del dialogo interculturale, aperta al territorio. Oggi non è una giornata di festa ma di lotta, è dalla scuola e attraverso la cultura che è possibile cambiare ed educare i giovani alla parità di genere”.

A seguire la testimonianza di donne lavoratrici come Manoela Patti, docente universitaria; Daniela Tornatore scrittrice e giornalista; Maria Rosaria Perricone, magistrato. Presenti anche le rappresentanti dei coordinamenti Donne e Pari Opportunità di Cgil, Cisl e Uil Palermo. Nell’ordine Enza Pisa, Cettina Arduino e Franca Giaconia. A moderare l’incontro la giornalista Tiziana Martorana.

“Come su tutte le tematiche sociali anche la ricorrenza di oggi ci vede impegnati in una iniziativa unitaria. L’obiettivo è ribadire quanto ancora ci sia da fare sul fronte delle pari opportunità soprattutto nel mondo del lavoro dove le donne non hanno in molti casi lo stesso trattamento economico dei colleghi uomini”, inizia così l’intervento del segretario generale della Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana, che aggiunge: “L’8 insieme perché solo in modo unitario il sindacato può far sentire la sua voce a tutti i livelli della contrattazione e con le istituzioni per ottenere adeguate politiche sociali. Un impegno quotidiano per il sindacato. Parliamo ai giovani per costruire con le nuove generazioni una società dove alla base ci sia rispetto e parità dei diritti. Una svolta sociale e culturale in cui crediamo molto per questo puntiamo sui nostri giovani e sugli studenti delle scuole”. 

A spiegare i risultati ottenuti nel mondo del lavoro a favore delle donne, il coordinatore della Uil Palermo, Gianni Borrelli: “Mi piace sempre ricordare che l’assemblea costituente ebbe tra le sue fila 21 donne tra le quali Nilde Iotti, futura Presidente della Camera, Angelina Merlin, famosa per la legge sulla prostituzione, e la siciliana Ottavia Buscemi. Grazie al loro impegno l’articolo 37 della costituzione introdusse la parità salariale tra uomo e donna. Da allora molte cose sono cambiate a tutela dei diritti delle donne. Basti pensare al congedo di maternità e parentale e alle norme per le pari opportunità. Certo si registrano ancora disuguaglianze soprattutto negli incarichi manageriali, le donne ai vertici sono solo il 15% rispetto agli uomini. L’impegno del sindacato è di eliminare questo divario e sono già numerose le figure femminili che all’interno delle nostre organizzazioni ricoprono importanti incarichi”.

A chiudere i lavori è il segretario della Cgil Palermo, Enzo Campo: “Le donne sono state una componente fondamentale del movimento dei lavoratori, protagoniste attive a fianco dei loro uomini, e non solo mogli e madri. Maria Domina, per citare un caso, è stata una dirigente sindacale di punta di Collesano, sulle Madonie, protagonista del movimento di occupazione delle terre. Ed è una delle bellissime figure di donne sindacaliste che vogliamo far riscoprire, per fare conoscere la sua storia. Oggi le donne, parte integrante del mondo del lavoro, sono le più discriminate. I licenziamenti in bianco fatti firmare alle donne erano una realtà già negli anni 50 e 60 e sono ancora attuali. Ed emerge ancora forte un problema di tutele, diritti e opportunità, a partire da quota 100, che sarà poco accessibile alle donne, così come per i lavoratori con carriere discontinue. Il sindacato - conclude Campo - sta puntando sempre di più su dirigenti donne di categoria. E due donne, Susanna Camusso e Annamaria Furlan, sono state insieme in questi anni alla testa delle loro organizzazioni sindacali”.