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Le priorità di Cgil Cisl Uil per le modifiche alla Legge di Stabilità del governo nazionale

Palermo, 27 Novembre 2021
Le priorità di Cgil Cisl Uil per le modifiche alla Legge di Stabilità del governo nazionale

Sindacati in piazza stamani in tutte le regioni italiane e in Sicilia con tre manifestazione a carattere regionale a Palermo, Catania e Messina. Obiettivo: sollecitare modifiche alla legge di Bilancio 2022 in discussione al Senato, a Roma. Per Cgil Cisl e Uil il testo che il Governo ha trasmesso al Parlamento è "inadeguato" sui temi delle pensioni, del fisco, del lavoro, del welfare e dello sviluppo. Né dà risposte sufficienti nel senso del contrasto alle "diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese". Sulle ragioni della mobilitazione, i segretari di Cgil Cisl e Uil siciliane, Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, intervengono con le parole che seguono.

Mannino: "La manovra del governo non si occupa delle fasce più deboli, non dà riposte adeguate ai giovani, alle donne, al Mezzogiorno. Deve quindi essere modificata per ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali che con la pandemia sono emerse in tutta la loro evidenza e si sono aggravate. Per la Sicilia ci vogliono investimenti e le risorse disponibili devono essere spese e spese bene, tema su cui non mi pare ci sia la dovuta attenzione. Per questo siamo in piazza: per l’equità sociale, per un Paese più giusto, per lo sviluppo, per politiche di inclusione che diano risposte a tutti, a partire dagli ultimi. Per un sistema fiscale che alleggerisca il carico su lavoratori e pensionati, quelli che più hanno pagato il prezzo della crisi, per risposte diverse sulle pensioni. Soprattutto, per politiche di sviluppo del Mezzogiorno e della Sicilia che portino a buona e duratura occupazione".

Cappuccio: "La nostra è una mobilitazione costruttiva. Un messaggio responsabile al governo affinché equità e giustizia siano il cuore delle strategie dell'esecutivo. E' questo il senso delle piazze che riempiamo oggi. Dalla legge di Bilancio al Pnrr, ripartenza economica e solidarietà, crescita e coesione, competitività e inclusione sociale, devono essere al centro delle scelte del governo. E' questo è il filo conduttore delle nostre proposte: dalle pensioni al fisco al lavoro alla scuola al welfare e alla sanità. Noi saremo determinati, intransigenti. E' per questo che servono dialogo e concertazione. E' per questo che serve un confronto responsabile nel merito dei temi: un dialogo vero, non insufficiente qual è stato nelle settimane che abbiamo alle spalle. Giudicheremo il governo dai fatti. Vale per il governo Draghi com'è stato fin qui per quello Musumeci".

Barone: "Non si può continuare a premiare gli evasori fiscali e a spremere chi le tasse le paga. Per questo ne chiediamo un alleggerimento, principalmente per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Non bastano più ritocchini sulle pensioni, bisogna impostare una vera riforma. Partendo dai giovani che cominciano a lavorare più tardi e in maniera discontinua. A loro deve essere data la possibilità di costruire una pensione. Infine, non si può consentire che certi lavori vengano fatti a un’età a rischio. Stare su un ponteggio a 67 anni non è più tollerabile".