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Festa dell'Unità, Barone: “La Sicilia affonda e la politica pensa solo a mance e clientele“.

Catania, 7 Settembre 2016
Festa dell'Unità, Barone: “La Sicilia affonda e la politica pensa solo a mance e clientele“.

Palermo. “Oltre trecentomila lavoratori nell’edilizia e nell’industria hanno perso il posto di lavoro. Ai precari storici degli Enti locali, più che mai a rischio, si aggiungono ora anche i dipendenti delle ex Province. Per non parlare delle decine di migliaia di licenziati nella Formazione professionale, ancora ferma. La sensazione è di viaggiare sul Titanic. La Sicilia sta affondando e, nel salone delle feste, la politica continua solo a pensare ad affari, mance e clientele. La mancata approvazione della Finanziaria bis lo ha dimostrato. Questo Governo regionale è stato incapace di risolvere le emergenze e di favorire lo sviluppo. La Uil ha chiesto confronti su confronti e fornito proposte concrete, le ha sostenute con iniziative di lotta ma sino ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. Dirà questo il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, oggi a Catania per la Festa dell’Unità, in occasione del dibattito “La Sicilia giusta, combattere la disuguaglianza, aiutare lo sviluppo” con Giuseppe Bruno, Alessandro Baccei, Giuseppe Lupo e Teresa Bellanova. E il leader della Uil Sicilia continua: “Basta promettere finanziamenti a pioggia e assunzioni clientelari per la campagna elettorale, servono azioni concrete che favoriscano lo sviluppo. E’ sotto gli occhi di tutti la gestione dei rifiuti che sta solo penalizzando i siciliani, almeno quelli che pagano, per un servizio costoso ma inefficiente e ad altissimo rischio ambientale. Bisogna finirla di giocherellare. C’è l’Accordo Stato - Regione, il Governo Crocetta deve decidere se rispettarlo o fare proposte alternative chiare senza cambiare posizione ogni settimana”. Non va meglio per il settore della Formazione professionale, dove adesso si accarezza l’idea di fare partire nuove assunzioni, finalizzate al consenso elettorale, a fronte di migliaia di lavoratori over 50 che già hanno perso il posto. “Anche sul salario minimo va fatta chiarezza - precisa Barone - . Si pensa a una misura di sostegno per i veri bisognosi o a gestire sussidi elettorali per gli amici? Vogliamo sapere quante risorse sono a disposizione e come verranno gestite altrimenti assisteremo all’ennesima porcheria assistenzial-clientelare”. Sempre secondo l’analisi del sindacato, ad avere un significativo incremento, dovuto anche all’instabilità e alle guerre, è il settore del Turismo. “Ma dobbiamo mettere a frutto quest’occasione - dice Barone -. Non è possibile trovare la Sicilia sommersa dai rifiuti. Le infrastrutture e i collegamenti devono funzionare e bisogna spendere i soldi per creare e mantenere strade e ferrovie. I musei e i beni culturali non possono restare chiusi nei week end o nei festivi mentre paghiamo precari che chiedono solo di essere destinati a qualcosa di utile. La Uil lo ha più volte chiesto, anche a costo di intaccare privilegi e favoritismi”. Un altro settore che sta dimostrando qualche timido segnale di ripresa e che va sostenuto, è l’Agricoltura. Secondo il segretario generale “ci sono due miliardi di euro di fondi Fesr da utilizzare entro il 2020. Bisogna non solo spenderli ma spenderli bene, smettendo di distribuire finanziamenti a pioggia agli amici. Il grano è a 18 centesimi al chilo, prezzo internazionale. A questo prezzo si abbandonerà la coltivazione di intere aree con il rischio di desertificazione. Serve, quindi, puntare su colture alternative come grani speciali e di qualità, sostenendo la concentrazione dei produttori, che da soli non potrebbero accedere ai mercati, e l’accorciamento delle filiere. Stessa attenzione pure per il settore dell’ortofrutta”. Positivo è anche il piano presentato da StMicroelettronics. “Nonostante qualche conflitto sindacale - conclude Barone - non possiamo che apprezzare la scelta di potenziare il settore dell’alta tecnologia. E’ l’unico modo per dare risposte ai nostri giovani che sempre più spesso emigrano per tornare più. Su di loro dobbiamo puntare per il vero sviluppo della Sicilia”.