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"La nuova emigrazione", convegno Ital Uim

Palermo, 14 Marzo 2014
'La nuova emigrazione', convegno Ital Uim

PALERMO. Sono sempre di più gli italiani che decidono di emigrare. In un anno il fenomeno è cresciuto del 3 per cento. Dall´Italia, quindi, si emigra ancora e sono sempre di più quelli che decidono di farlo. A gennaio 2013 gli iscritti al Registro dei residenti all´estero (Aire) sono più di quattro milioni. Diversi i motivi: si va da chi si sposta per studio o formazione, a chi emigra per sfuggire alla disoccupazione o perché insegue unsogno professionale.
Gli emigranti italiani partono soprattutto dalle regioni meridionali.
Quasi 2,3 milioni, il 52,8 per cento, è partito dal Sud Italia, il 32 per cento (circa un milione 390mila) dal Nord e il 15 per cento dal centro Italia (poco più di 662mila).
La Sicilia, con 687.394 residenti, è la prima regione di origine degli italiani residenti fuori dall´Italia alimentando quella che viene definita la “grande fuga dei cervelli”. “Grandi esportatori di made in Italy, in particolare sotto forma di muscoli e cervelli”…
Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto della Fondazione Migrantes. E proprio su questi numeri la Ital Uim (Unione italiani nel Mondo) organizza un incontro-dibattito “La nuova emigrazione: tensione tra il fascino della scoperta e la sofferenza dello strappo”, in programma venerdì 14 Marzo a Palermo, in via Albanese 92/a. Presente anche Alberto Sera, presidente nazionale Uim. E ancora Claudio Barone , segretario generale della Uil Sicilia, e Pino Franchina , presidente della Uim Palermo Sicilia. Saranno presenti anche giovani che racconteranno le loro testimonianze. L’italiano che emigra all’estero è tra i 35 e i 49 anni di età, non sposato. Si dividono equamente tra uomini e donne, il 22 per cento di loro è laureato, il 28 per cento è diplomato. Molti sono ricercatori e all´Italia rimproverano l´assenza di una cultura meritocratica.