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Lampedusa al collasso. Occupato il Municipio. Rischio emergenza sanitaria

Immigrazione
Lampedusa al collasso. Occupato il Municipio. Rischio emergenza sanitaria

Non c'è spazio, le condizioni igieniche sono precarie, e ora a Lampedusa c'è anche il problema della scarsità del cibo per gli immigrati: Lampedusa accoglienza, la società che per contratto gestisce l'arrivo dei migranti nell'isola, distribuisce 4.200 pasti al giorno. Al momento ci sono 6.200 immigrati, dunque 2.000 persone non mangiano. A denunciarlo in conferenza stampa è stato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis.

Questa mattina per l'esasperazione alcuni abitanti avevano occupato l'aula del consiglio comunale e hanno affisso striscioni di contestazione al governo, chiedendo il trasferimento in altri posti dei 5 mila migranti presenti nell'isola: «Non è razzismo, ma sopravvivenza», c'è scritto in un grande manifesto sopra la tribuna del consiglio comunale. In un altro si legge «State distruggendo il nostro futuro», mentre in uno striscione all'ingresso del municipio è disegnato un barcone con la scritta: «Governo» e poi «Arriverà?».

Secondo il coordinatore dell'ufficio della Regione sull'isola, Gianmaria Sparma, se domani non arriveranno le navi promesse dal governo, c'è un serio rischio per la tenuta dell'ordine pubblico. Intanto, l'ultimo conteggio degli immigrati è, come si diceva, di circa 6.200, di cui 1.500 ancora ospitati nel centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola, 450 nella ex base Loran, 420 nelle strutture messe a disposizione dalla Chiesa e il resto, circa 4.000 mila, nella stazione marittima. Per oggi sono stati confermati tre voli che dovrebbero permettere il trasferimento in altre strutture di accoglienza di 350 persone.

A Lampedusa la protesta dei residenti articoli correlati Bossi sull'emergenza immigrati a Lampedusa: «Al Nord? Meglio riportarli a casa loro» L'accoglienza non sa far di conto In arrivo mercoledì a Lampedusa sei navi per trasferire 10mila immigrati Vedi tutti » Il ministro Fazio: «Situazione sanitaria realmente preccupante» Il problema più grave resta la situazione igienico-sanitaria sull'isola: oggi il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, l'ha definita «realmente preoccupante», aggiungendo che risentirà gli ispettori per fare il punto della situazione e che un momento importante per discutere di questi problemi ci sarà il 13 aprile, quando a Roma si svolgerà un vertice internazionale sull'immigrazione a cui parteciperanno l'Oms, la Commissione europea e i ministri della salute dei paesi coinvolti.

A dire che «è necessario svuotare Lampedusa immediatamente, trasferendo gli immigrati presenti, o la situazione sanitaria sull'isola, a brevissimo, potrebbe non essere più sotto controllo» è il responsabile scientifico della sede siciliana dell'Istituto per la salute delle popolazioni migranti (Inmp), Tullio Prestileo, uno degli ispettori giunti ieri sera a Lampedusa per un monitoraggio della situazione nell'isola. Prestileo, incaricato dall'assessore alla Sanità della Regione Sicilia, ha affermato che a Lampedusa si sta determinando in queste ore una «situazione complessa, con un equilibrio precario». Al momento, ha aggiunto l'ispettore Inmp, «non ci sono segni di epidemie, ma se non si procede a "svuotare" l'isola immediatamente, la situazione sanitaria potrebbe a breve non essere più sotto controllo».