News

Regione, Barone: "Ecco le nostre proposte"

Politica
Regione, Barone: "Ecco le nostre proposte"

Dalla Formazione ai tagli ai costi della politica. Dalle industrie ai servizi per i cittadini. La Uil Sicilia, guidata da Claudio Barone, insieme alla Cisl, scende in campo per chiedere al governo regionale e all’Ars interventi concreti per lo sviluppo dell’Isola.

“La Uil Sicilia esprime forte preoccupazione per le penalizzazioni che la manovra del governo nazionale potrebbe comportare per la nostra regione. In particolare il taglio dei trasferimenti ai Comuni rischia di riflettersi in maniera pesante sui servizi ai cittadini. Inoltre la Regione siciliana ha un debito di 5 miliardi di euro che dovrebbe aumentare ulteriormente e che comporta un onere per interesse consistente. Per invertire questo trend è importante dare un segnali concreti. Sul taglio dei costi della politica appare insufficiente un semplice atto di indirizzo per la riduzione del numero dei parlamentari e dei loro privilegi per la riduzione delle consulenze e del ricorso a professionalità esterne, che spoglia la macchina burocratica regionale, piuttosto ipertrofica, delle sue funzioni. Chiediamo, quindi, di aprire un confronto che metta insieme il taglio dei costi della politica, la razionalizzazione dei poteri locali e i servizi da erogare alle imprese e ai cittadini. E’ assolutamente imprescindibile, anche sulla base delle previsioni nazionali, procedere all’abolizione delle Province. La Regione siciliana lo potrebbe fare, recuperando l’impostazione originale dello Statuto che prevede i Consorzi dei Comuni. Bisogna evitare però di cacciarsi in pasticci come gli Ato Rifiuiti e gli Ato Idrici, che in totale eclissi di responsabilità, hanno creato un debito di dimensioni esplosive: la vera remora per la realizzazione della loro riforma. Per quanto riguarda la spesa sanitaria, la più importante voce del bilancio regionale, riteniamo importante che si sia proceduto a sanzionare l’operato dei manager in deficit. Ma adesso serve realizzare interventi di carattere strutturale, accelerando il processo di deospedalizzazione e potenziando la medicina sul territorio in modo da migliorare la disponibilità dei servizi utili per i cittadini, ridurre le spese ospedaliere improprie e quelle per trasferte sanitarie fuori dalla nostra regione. In tal senso è anche importante integrare la spesa socio-sanitaria - come chiedono i sindacati dei Pensionati – con le risorse che fanno capo agli assessorati Sanità e Famiglia. Così come è necessaria una legge organica per le politiche sociali e per la non autosufficienza. Per l’Istruzione bisogna evitare il taglio di migliaia di posti di lavoro nelle scuole siciliane. Siamo quindi d’accordo con il ricorso presentato alla Corte costituzionale per difendere la potestà della Regione siciliana sul dimensionamento scolastico. Per quel che riguarda la Formazione professionale abbiamo accettato di modificare un sistema non più sostenibile e di passare il carico finanziario dal bilancio regionale al Fondo sociale europeo, che ha notevoli risorse per questo settore. Tuttavia bisogna evitare macelleria sociale come accadrebbe se non si riconoscesse il trattamento di malattia o di maternità ai lavoratori. Ma soprattutto bisogna evitare che l’aggiudicazione dei progetti sulla base della normativa europea possa diventare un grimaldello per moltiplicare gli enti di formazione e riaprire con nuove assunzioni. Siamo contrari in linea di principio alla norma del governo nazionale che penalizza le Regioni a Statuto speciale in ordine al co-finanziamento delle risorse del Fondo sociale europeo. Tuttavia la Regione siciliana ad oggi riesce a certificare a Bruxelles solo il due per cento delle risorse disponibili. E’ fondamentale sviluppare capacità progettuale e accelerare le gare di appalto per dare risposte occupazionali al settore edile oggi in crisi profonda, e realizzare infrastrutture fondamentali per la nostra regione. Sono assolutamente importanti i collegamenti del Corridoio 1 Palermo-Berlino per realizzare la vocazione di una Sicilia piattaforma logistica di accesso all’Europa, come tra l’altro investitori cinesi ci stanno continuando a chiedere. Fondamentale anche gli investimenti per la rete Tlc a larga banda. Per quanto riguarda il Settore energetico, ricordiamo che nella nostra Isola si produce il 25% del raffinato nazionale. Chiediamo, quindi, il rilancio dell’accordo di programma di Siracusa e gli interventi sulle infrastrutture portuali di Gela. Occorrono i rigassificatori ed è necessario realizzare eolico e solare in condizioni di trasparenza e legalità. Per questo chiediamo che il confronto sul piano energetico regionale non sia solo formale ma consenta di verificare i tempi di realizzazione degli interventi. Per dare sostengo alle occupazione produttiva si è fatto ricorso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga, che vanno ulteriormente resi disponibili e potenziati. Sono importanti anche gli strumenti per consentire ai giovani l’accesso al mercato del lavoro. Quindi, oltre al credito d’imposta per investimenti, chiediamo quello per il lavoro, misure per il sostegno dell’apprendistato e degli stage formativi nelle aziende. E’ fondamentale rendere disponibili canali di credito efficienti per il sistema delle imprese, che su questo terreno hanno sofferto in maniera pesantissima gli effetti della crisi e delle misure volte a controllarla. Riteniamo importante rilanciare l’idea della creazione di un forte Istituto di medio-credito regionale, che possa davvero fungere da riferimento per le esigenze delle imprese. La riorganizzazione delle partecipazioni regionali va fatta puntando principalmente sull’efficienza dei servizi da fornire ai cittadini e al territorio. Per esempio per il Turismo è fondamentale organizzarsi in modo da consentire l’acceso ai siti museali e monumentali anche la domenica. Occorre procedere anche a riforme non onerose, come quella del commercio, e alla riorganizzazione dei Consorzi Asi. La difesa dell’occupazione passa attraverso questi interventi che segnalano alle imprese, come quelle che dovranno intervenire per salvare il Polo industriale di Termini Imerese, che c’è una regione attenta a favorire lo sviluppo. Uil e Cisl sosterranno con la contrattazione articolata a vari livelli, anche sulla base delle nuove normative, tutti gli strumenti che possano favorire e rilanciare il lavoro produttivo nella nostra Regione".

Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia.