News

Una donna alla guida della Uil Sicilia, è la prima volta nella storia.

Cronaca
Una donna alla guida della Uil Sicilia, è la prima volta nella storia.

Palermo. “Rivendicare sviluppo vero e lavoro dignitoso per quest’isola che rimane che rimane sempre più isolata. In primo piano donne, giovani, precari e anziani. Sono loro le categorie più deboli e alle quali dobbiamo dare subito risposte. Serve, quindi, incentivare l’occupazione femminile attraverso il potenziamento del welfare utilizzando i fondi del Pnrr per infrastrutture essenziali come scuole, ospedali ed rsa che consentirebbero di sgravare le donne dai carichi di cura, sino ad oggi affidati solo a loro”.

Questi i punti più importanti del programma messo a punto dal nuovo segretario della Uil Sicilia, Luisella Lionti. E’ la prima donna alla guida di un sindacato siciliano ed è già segretario Organizzativo e commissario dell’Area vasta della Uil Sicilia. Eletta all’unanimità, in occasione del Consiglio confederale regionale, ha le idee chiare: “Occorre mettere in rete aziende e scuole per monitorare le figure professionali da formare evitando così che i giovani lascino l’isola per non tornare mai più. Garantire, inoltre, i precari partendo dai 7.700 utilizzati per l’emergenza Covid, continuando con quelli impegnati nei Comuni e nella pubblica amministrazione per finire ai Navigator Servono incentivi veri per ricreare un tessuto produttivo che dia una un’occupazione stabile. Servono nuove tutele a chi ne è privo”.

E la leader della Uil continua: “Per questo servono vere politiche attive coinvolgendo i privati e migliorando la formazione. È impensabile gestire le transizioni occupazionali e le spinte alla innovazione con le sole misure emergenziali. La crisi non si arresta a parole e incentivi improduttivi. L’occupazione ha bisogno di investimenti, risorse per le imprese, di banche che sappiano agire sul territorio. Continuerò - conclude - a rivendicare investimenti per le infrastrutture, che ancora mancano, difendendo le realtà esistenti come il settore del Petrolchimico, Pfizer di Catania e la stessa Etna Valley. Sino ad oggi dal governo regionale non abbiamo ottenuto risposte concrete. Basta a spot elettorali, servono progetti veri”.

In allegato la relazione di Claudio Barone