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Aumento Tari, no di Cgil, Cisl e Uil Palermo

Cgil, Cisl Uil esprimono netta contrarietà all’aumento della Tari e rivolgono un appello al consiglio comunale, chiamato ad approvare le nuove tariffe, per impedire l’ennesimo rincaro ingiustificato, che graverebbe su famiglie, lavoratori e sui pensionati. “Il Comune trovi le risorse necessarie per scongiurare un aumento della tassa sui rifiuti del tutto immotivato, alla luce di un servizio che non brilla certo per qualità dei risultati – dichiarano i segretari Cgil Palermo Mario Ridulfo, Cisl Palermo Trapani Federica Badami e Uil Palermo Ignazio Baudo – L’amministrazione comunale metta lo stesso impegno che sta manifestando sulla questione dello stadio, per invertire la rotta. Lanciamo un forte appello perché si trovino soluzioni per impedire un rialzo impossibile da sopportare per le famiglie palermitane, che tutti a parole dicono di volere tutelare. I costi della Tari sono lievitati negli ultimi anni in maniera esponenziale. Come certifica la ragioneria generale, c’è stato un balzo dai 110 milioni di euro di cinque anni fa ai 140 milioni attuali. Trenta milioni in più di aumento, al quale non è corrisposto un deciso miglioramento del servizio, come è evidente agli occhi di tutti. Questo dovrebbe fare riflettere sindaco, assessori e Rap sul fatto che ancora non è stata intrapresa la strada giusta”.

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Emergenza caldo in Sicilia

L’ondata di caldo che sta colpendo il nostro territorio impone senso di responsabilità e interventi immediati. La segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, e Paolo Campisi, coordinatore Uil per la provincia di Enna lanciano quindi un appello alle istituzioni, alle aziende e a tutta la comunità affinché nessuno venga lasciato solo di fronte a un’emergenza che mette seriamente a rischio la salute delle persone. Particolare attenzione è rivolta agli anziani e ai soggetti più fragili ma è indispensabile garantire la massima tutela anche ai lavoratori che operano all’aperto, in particolare nei servizi primari o essenziali, cantieri edili e nei campi, dove il caldo può trasformarsi in un grave rischio per la salute e la sicurezza. “Chiediamo il rispetto delle ordinanze emanate per fronteggiare l’emergenza, la rimodulazione degli orari di lavoro nelle ore più fresche della giornata, pause adeguate, disponibilità di acqua e aree d’ombra e, soprattutto, il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza. Nessuna esigenza produttiva può prevalere sul diritto alla salute, affermano Lionti e Campisi -. E invitiamo tutti a prestare attenzione agli anziani che vivono soli, offrendo aiuto e verificando che non si trovino in condizioni di difficoltà. La solidarietà è uno strumento fondamentale per proteggere la comunità”. I segretari, infine, hanno riconosciuto l’impegno, sino ad oggi, svolto dalle categorie sindacali nel monitoraggio dello stato di salute e delle condizioni dei lavoratori. “Un‘attività che – ricordano – deve essere sempre attenta e costante. La vita umana viene prima di qualsiasi interesse economico”.

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Disabili psichici, passo in avanti verso l’inclusione lavorativa

L’inserimento dei lavoratori con disabilità psichica è un obiettivo sempre più concreto in Sicilia. “Il dipartimento regionale del Lavoro ha risposto infatti in modo “esaustivo” e puntuale al governo nazionale in merito alla proposta normativa già presentata. Norma che punta a ridare dignità e diritto al lavoro a queste persone”. Lo affermano la segretaria generale Luisella Lionti e Giuseppe Raimondi della Uil Sicilia, che spiegano: “I chiarimenti riguardavano in particolare la riserva di almeno il 15% delle assunzioni dei disabili psichici nella quota obbligatoria così come già prevista dalla legge 68/1999, l’obbligo di ricorrere alle convenzioni della stessa legge e la possibilità di prevedere una figura professionale per seguire l’intero processo di inclusione accompagnando la persona con disabilità fino a un inserimento stabile e funzionale nel posto di lavoro”. La norma, promossa dalle associazioni che si occupano di disabilità, è nata su iniziativa di diversi deputati. “Per la Uil Sicilia – precisano Lionti e Raimondi – è un passo concreto verso una reale inclusione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità psichica. Nell’Isola sono circa 14mila con disabilità gravissime e si registra un tasso di occupazione fermo intorno al 50%, ben sotto la media nazionale. Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con il dirigente Ettore Foti per tutti gli adempimenti necessari all’applicazione della legge e per garantire un’inclusione reale”.

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Dirigente medico accoltellato a Palermo

Palermo. “Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione della grave aggressione avvenuta questa mattina presso il centro Asp di via Arcoleo, dove il dirigente medico Francesco Sutera è stato accoltellato mentre svolgeva il proprio servizio. A Sutera vanno i più sentiti auguri di pronta guarigione, assistenza e sostegno alla sua famiglia in questo momento difficile e doloroso”. Lo affermano Luisella Lionti e Ignazio Baudo della Uil Sicilia, e Salvatore Sampino e Pippo Piastra della Uil Fp Sicilia, che aggiungono: “A nome di tutto il sindacato esprimiamo ferma condanna per un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo una singola persona ma l’intero sistema sanitario e il lavoro quotidiano di chi, con dedizione, assicura cura e assistenza ai cittadini. Nell’attesa di conoscere la dinamica dell’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia, chiediamo alle istituzioni competenti di valutare con urgenza misure concrete per garantire più sicurezza al personale sanitario e agli utenti, a tutela del diritto alle cure e della dignità di chi lavora per il bene comune”.

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XIX Congresso nazionale Uil a Padova

“Caro Pierpaolo, la tua relazione ci indica una strada chiara: mettere al centro le persone, il lavoro, la sicurezza e la giustizia sociale. Una strada che la Uil Sicilia condivide pienamente e che ogni giorno percorre nei luoghi di lavoro e nei territori più difficili della nostra regione. Porto a questo congresso nazionale il saluto della Uil Sicilia.

Il titolo del nostro congresso regionale è stato: “Costruiamo insieme il futuro: la persona al centro dell’azione”. Non è uno slogan, è la nostra idea di sindacato e di società. Una società nella quale il lavoro sia dignità, la salute sia un diritti, l’istruzione sia un’opportunità e nessuno venga lasciato indietro. Dalla Sicilia questa battaglia assume un significato particolare perché il futuro continua ad avere il volto dei tanti giovani che ogni anno lasciano la nostra terra.

Negli ultimi 20 anni abbiamo perso oltre 250.000 giovani. Non partono per scelta, partono perché non trovano un lavoro stabile e salari adeguati e prospettive di vita. E quando un giovane è costretto ad andarsene non perde soltanto il mezzogiorno, perde l’Italia. Dietro questa fuga c’è un altra emergenza: l’indebolimento progressivo del welfare pubblico. La sanità è in sofferenza, le liste d’attesa sono sempre più lunghe, il diritto alla cura rischia di dipendere dalle condizioni economiche delle persone. Nella scuola continua a pesare precarietà, carenza di personale, riduzione dei servizi. Per questo continuiamo a dire che salute e istruzione devono restare diritti universali garantiti a tutti i cittadini. È per questo che guardiamo con forte preoccupazione all’autonomia differenziata: non si può parlare di maggiore autonomia senza avere prima garantito uguali diritti e uguali opportunità in tutto il Paese. Continueremo a difendere l’unità sociale dell’Italia, il principio che il luogo di nascita non può determinare la qualità dei diritti di una persona.

Care delegati e cari delegate, il lavoro resta il cuore della nostra azione sindacale. In Sicilia convivono ancora lavoro nero, sfruttamento, precarietà e povertà lavorativa. Sono fenomeni che colpiscono soprattutto i giovani, le donne e i lavoratori più fragili. Per questo sosteniamo con forza la battaglia contro il sommerso e contro i lavoratori fantasma.

Ma c’è una battaglia che viene prima di tutte le altre: quella per la vita. Non possiamo continuare a contare i morti sul lavoro. Ogni volta che un lavoratore non torna a casa, non siamo di fronte a una fatalità, siamo di fronte a una sconfitta dello Stato, delle istituzioni e del sistema produttivo. La sicurezza non è un costo, la sicurezza è un diritto, e sulla sicurezza non si può risparmiare un solo euro. Servono più controlli, più ispettori, più prevenzione e più formazione. Servono responsabilità certe lungo tutta la filiera degli appalti. Serve una cultura del lavoro che metta la persona davanti alle profitto. La campagna “Zero morti sul lavoro” della Uil non è uno slogan, è una grande battaglia di civiltà. Così come una battaglia di civiltà è quella per salari e pensioni dignitose, mentre i lavoratori e i pensionati vedono diminuire il proprio potere d’acquisto, assistiamo a profitti enormi accumulati nei settori dell’energia e della finanza. È una situazione che alimenta disuguaglianze e ingiustizie. Per questo la Uil continua a chiedere una vera riforma fiscale fondata sull’equità, sulla progressività e sulla redistribuzione della ricchezza. Chi vive di lavoro e di pensione non può continuare a pagare più di chi vive di rendita.

La Sicilia ha tutte le potenzialità per contribuire alla crescita del Paese. È al centro del Mediterraneo, può essere una piattaforma energetica, logistica, produttiva, strategica, ma queste potenzialità non possono essere frenate da infrastrutture insufficienti, collegamenti inadeguati e isolamento territoriale. Servono investimenti, politiche industriali e una visione di lungo periodo. La transizione ecologica e quella digitale devono creare nuove occupazioni e nuova precarietà. L’innovazione va governata attraverso la contrattazione e la formazione, perché nessun lavoratore può essere lasciato solo davanti a cambiamenti tecnologici.

Cari amici e care amiche, la Uil cresce anche in Sicilia perché è credibile, perché è presente, perché non si limita a denunciare i problemi, ma costruisce soluzioni. E cresce grazie all’impegno delle categorie dell’rsu, delle rsa, dei nostri servizi, di migliaia di delegati e delegate che ogni giorno rappresentano un presidio di tutela e di solidarietà. Questa fiducia ci rende ancora più responsabili. Noi continueremo a stare dove ci ha insegnato a stare la Uil, accanto alle persone, nei luoghi di lavoro, nelle periferie. Tra chi chiede diritti, sicurezza e dignità. Con autonomia, con coraggio, con la determinazione che contraddistingue la nostra organizzazione. Per un’Italia più giusta e più sicura, più unita.

Viva la Uil, viva la Uil Sicilia.