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Armi facili e violenza giovanile a Palermo

Luisella Lionti e Ignazio Baudo, segretari della Uil Sicilia e Palermo: “La deriva criminale a Palermo è sempre più alimentata da una preoccupante facilità di reperimento e circolazione di armi clandestine. Le ormai frequenti e ricorrenti risse che sfociano puntualmente in fatti di sangue ci preoccupano e ci spingono soprattutto a pensare che occorre prendere atto e subito di un chiaro sintomo di disagio sociale e in alcuni casi di degrado. Nonostante l’analisi delle istituzioni e di alcuni osservatori mettano in risalto, non un vero e proprio allarme sociale, bensì un’esposizione e amplificazione mediatica degli eventi, resta il fatto che la realtà oggettiva e univoca ha determinato un’insicurezza diffusa fra la cittadinanza.

Tantissimi i fatti criminali che hanno visto protagonisti giovanissimi, come altrettanto giovanissime le vite spezzate spesso anche per futili motivi.

Logiche del branco e bande, dove il possesso e l’uso di un coltello o di una pistola diventano il lasciapassare all’interno delle dinamiche di gruppo.

Girare armati si sta trasformando in un fenomeno di moda e la fascinazione per le armi e i comportamenti violenti, uno sfogo, chiaro segno, questo, di una generazione che ha perso orientamento, capacità di dialogo, ambizioni.

Per fermare questo triste e dilagante fenomeno é necessario certamente sostenere il lavoro delle forze dell’ordine impegnati a fermare i responsabili per assicurarli alla giustizia, ma è altrettanto necessario impedire che il “sistema” continui a mantenere le condizioni che ne favoriscono il proliferare. Per questo siamo convinti che bisogna intervenire rimuovendo le cause del disagio sociale e del degrado in cui versano molti quartieri cittadini”