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Le Giornate dell´Economia del Mezzogiorno

Il tasso medio di evasione fiscale sull´intera popolazione italiana si è attestato, secondo gli ultimi dati Istat, nel 2010 al 13,5 per cento del reddito dichiarato. Ne risulta che in media non sono stati dichiarati al fisco duemila euro circa a contribuente. È una media, ovviamente, e dunque non fotografa con assoluta fedeltà il tasso di reale evasione diviso per aree geografiche e singole categorie di contribuenti. Va, infatti, considerato che per i lavoratori dipendenti il prelievo fiscale è per tramite del sostituto d’imposta e non sono quindi in condizione di evadere alcunché. Anzi soffrono per una pressione fiscale sui redditi da lavoro, nel nostro Paese, particolarmente elevata. Un primo passo positivo è stata la detassazione dei premi di produttività, ma occorre una vera e propria riforma fiscale per tutelare i lavoratori dipendenti. Per reperire le risorse necessarie al fine di ridurre le tasse a chi lavora è essenziale fare pagare le tasse a chi invece le evade. Occorre quindi intervenire con decisione modificando il quadro normativo, che presenta oggi molte falle, e potenziando gli organi preposti all’accertamento fiscale, come l’Agenzia delle Entrate. In Sicilia il quadro è aggravato da una forte presenza del lavoro nero. La riforma del Federalismo dovrebbe conferire agli Enti locali una titolarità fiscale sul territorio che potrebbe servire, oltre che a recuperare risorse, anche per creare una condizione più trasparente nel mondo del lavoro.