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Sunia, Sicet e Uniat su disagio abitativo

“La drammatica situazione sanitaria, economica e sociale che vive il paese sta incidendo fortemente sulla situazione di grave disagio abitativo che già da tempo pesa sulle famiglie italiane. Il dato degli sfratti per morosità incolpevole aumenta a dismisura come dimostrano le crescenti procedure nei tribunali di questi ultimi mesi, per le difficoltà di tanti inquilini a corrispondere il canone di locazione. Il Parlamento, nella complessa situazione di crisi politica aperta, lavora per la conversione in legge del DL 183/2021 nel cui testo opportunamente il Governo ha inserito una sospensione degli sfratti per morosità ad uso abitativo e diverso e delle procedure immobiliari, sino al 30 giugno.

Di fronte a prese di posizione durissime contro questa norma da parte di chi vorrebbe una immediata ripresa delle esecuzioni degli sfratti abbiamo, con fermezza, richiesto ai gruppi parlamentari, di confermare questa norma che, se cancellata, determinerebbe una situazione insostenibile per le nostre città colpite oltre che dagli effetti molteplici e dalle restrizioni della pandemia, dall’aumento esponenziale del numero di famiglie che rischiano di essere messe “in mezzo alla strada” senza una alternativa alloggiativa.

Per questo è stato organizzato per il giorno16 febbraio alle ore 15,00 a Piazza di Montecitorio, un presidio unitario, in concomitanza con la riunione delle Commissioni congiunte degli Affari Costituzionali e Bilancio e Tesoro a cui parteciperà, stante le restrizioni dovute al Covid 19, solo una rappresentanza di questi sindacati. Riteniamo poi che occorra da parte dello Stato un piano organico e strutturale di edilizia pubblica che, partendo dalle risorse esistenti e da un massiccio finanziamento con il Recovery fund, punti sulla rigenerazione, la riqualificazione energetica, il recupero degli alloggi esistenti con l’obiettivo di realizzare almeno 500 mila nuovi alloggi senza consumo di suolo, utilizzando ai fini del piano anche i fondi strutturali europei 2021-2027 e i fondi ex Gescal ancora oggi inutilizzati.

Siamo altresì convinti che Sia su questi temi strategico il ruolo della Regione sia nell’elaborazione e nell’attuazione di un programma di edilizia popolare sia nella realizzazione di misure atte a contrastare l’emergenza sfratti.

Le scriventi Segreterie convinte della gravità della bomba sociale che potrà esplodere se non si attuano misure idonee, ritengono indispensabile che a livello territoriale siano promossi accordi e protocolli che vedano coinvolti Prefetture, Comuni, Tribunali, IACP, rappresentanze sindacali degli inquilini associazioni della proprietà allo scopo di individuare adeguati strumenti di “governo dell’esecuzione degli sfratti” per una graduazione delle esecuzioni e la predisposizione di strumenti alternativi che consentano il passaggio da casa a casa per assicurare certezze e diritti agli inquilini e ai proprietari.

Le Segreterie regionali Sunia, Sicet e Uniat chiedono su questi temi un incontro urgente.