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“Donne protagoniste necessarie”.

“Quante volte abbiamo sentito dire: come faremmo senza le donne? Eppure, continuano a gestire una quotidianità difficilissima, da comparse. Costrette da un lato alla precarietà e dall’altro a retribuzioni minime derivanti da part-time non volontario ma unica condizione contrattuale di accesso al lavoro. Una disfatta!”. Così Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia, ha aperto stamattina a Palermo nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi l’incontro-dibattito “Donne protagoniste necessarie”.
Nel suo intervento, Luisella Lionti ha aggiunto: “Il rischio, più che concreto, è che si vada verso un aumento della povertà lavorativa e un ampliamento del gap di genere. E questo vale anche per le pensionate. Faremo di tutto affinché lo slogan dell’ultimo congresso Uil: più diritti/meno disuguaglianze, si realizzi a partire dal contrasto alla disparità di genere”.
Presente a Palermo anche Ivana Veronese, componente della Segreteria nazionale Uil. Al termine di un ampio dibattito arricchito dai contributi dei segretari territoriali della Uil siciliana e delle organizzazioni regionali di categoria, Veronese ha affermato: “Sarebbe ora che le donne, così importanti nelle nostre famiglie e ancor più in quelle meridionali, nei nostri affetti, nella loro capacità di prendersi cura delle persone siano essi bimbi o anziani, sarebbe proprio ora che trasferissimo il riconoscimento fondamentale della loro azione anche al di fuori. Le donne possono essere davvero la molla che fa ripartire il lavoro in Italia. Ma che sia un lavoro rispettoso della persona”.
Nella fase iniziale dell’evento, presieduto dal segretario regionale organizzativo del “Sindacato delle Persone” Salvatore Guttilla, sono intervenute Ninetta Siragusa per la Uil Sicilia e Vilma Costa, coordinatrice siciliana Uil Pari Opportunità e Politiche di genere, che hanno preceduto la testimonianza di Maria Cultraro, esodata Unicredit. Ha avuto, quindi, inizio la tavola rotonda “Tra necessità e prospettive”. Con Lionti e Veronese, l’assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo Rosi Pennino, il direttore dell’Inps Sicilia Sergio Saltalamacchia e il dirigente scolastico dell’Ipsar “Paolo Borsellino” di Palermo Domenico Di Rosa.
L’assessore comunale Rosi Pennino ha sottolineato che “sempre e di più le donne sono chiamate a ruoli centrali all’interno dell’ambito lavorativo e nei vertici delle istituzioni, occorre quindi promuovere politiche attive mettendo a sistema tutto quello che consenta loro di autodeterminarsi in armonia con i diversi compiti che sono chiamate a gestire”.
Commentando il recente rapporto Censis, che documenta come in Italia “la precarietà è giovane e donna”, il direttore regionale dell’Inps Sergio Saltalamacchia ha esclamato: “Nessuna sorpresa, purtroppo!”. “È la triste conferma – ha precisato – di una tendenza consolidata del mercato del lavoro italiano, che si traduce a fine carriera lavorativa in pensioni più basse per le donne. Il legislatore non ha saputo creare un sistema efficace, semplice, affidabile e di lungo periodo a tutela della maternità, dell’infanzia e della disabilità”.
Domenico Di Rosa, dirigente scolastico e pedagogista, ha infine sottolineato che “la donna è stata da sempre protagonista con un ruolo ben preciso”. “Nella società patriarcale accudiva la numerosissima famiglia, anche se non aveva poteri decisionali. Dagli anni ’90, ha completato il suo processo di emancipazione fino ad arrivare alla donna manager. Tuttavia, resta il punto di riferimento di ogni nucleo familiare”.