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Enti locali, Barone: “Solo un anno di proroga per 22mila precari e 7mila rischiano ancora licenziamento. Spettacolo indecoroso”.

Palermo. “Assistiamo, come al solito, a uno spettacolo indecoroso. Oggi è stata assicurata ai precari degli Enti locali siciliani la proroga del contratto di un solo anno e nemmeno per tutti. Senza ulteriore modifiche alla Legge D’Alia, infatti, settemila lavoratori dei Comuni in dissesto e pre-dissesto saranno comunque licenziati mentre gli altri continueranno a essere osteggio dei capricci della politica”. Lo sostiene il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che aggiunge: “E’ difficile capire se si tratta di insensibilità, incapacità o deliberata volontà da parte della politica di mantenere in questo vergognoso stato 22 mila famiglie, ricattabili per fini elettorali. Con lo sciopero dello scorso 11 dicembre abbiamo chiesto un tavolo di confronto per rendere chiari e precisi impegni e responsabilità, ma sino ad oggi non è arrivata alcuna convocazione mentre assistiamo al caos più totale e all’improvvisazione. La politica – conclude il leader della Uil Sicilia – appare interessata solo alle proprie beghe interne, a cui dedica tutto il tempo e le energie, mentre rimane incurante del dramma di chi vive di stipendio. Continuiamo, quindi, a chiedere al Governo regionale e nazionale di convocarci, non nel 2016 ma subito per capire come tamponare l’emergenza dei precari che rischiano di essere licenziati e come avviare davvero la stabilizzazione”.