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Enti locali, Barone: “Bene Unità di crisi per salvare 18.500 precari. Da D’Alia aspettiamo scatto d’orgoglio”.

PALERMO. “E’ fondamentale per il futuro dei 18.500 precari degli Enti locali siciliani un intervento a livello nazionale. Intervento chiesto più volte da questo sindacato. Abbiamo apprezzato, quindi, che il presidente Crocetta abbia subito avanzato la richiesta di Unità di crisi a Roma. E la Uil condivide anche la Sua volontà di fare barricate se non dovessero arrivare per tempo risposte concrete. Speriamo che questa volta da parte del Governo nazionale e in particolare del ministro al ramo, il siciliano D’Alia, ci sia uno scatto d’orgoglio e si presti più attenzione ai problemi dell’Isola”. Lo dicono Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, e Giorgio Maccadino della Uil Fpl, a conclusione dell’incontro svoltosi alla Presidenza della Regione con l’assessore al ramo Patrizia Valenti. “Senza la deroga al Patto di Stabilità – aggiunge Maccadino – non si potranno prorogare i contratti ai precari né tantomeno stabilizzarli. Bisogna recuperare quindi l’emendamento cassato o uno strumento analogo, altrimenti già a Natale questi lavoratori saranno sul lastrico. Liste uniche, taglio delle spese dei Comuni, revisione delle piante organiche sono tutte cose che possono essere fatte ma non senza il principale presupposto normativo”.

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Scuola, Borrelli: “Da Roma via libera ai fondi per pagare gli arretrati agli ex bidelli. Adesso la stabilizzazione”.

PALERMO. “Subito il pagamento degli stipendi arretrati. Poi l’impegno a finanziare anche il 2014 e infine l’inserimento della vertenza dei 519 collaboratori scolastici di Palermo e provincia nell’ambito di un tavolo che si aprirà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Lo dice Gianni Borrelli della Uil Sicilia, a conclusione del tavolo ministeriale che si è tenuto oggi a Roma. E aggiunge: “Abbiamo dato risposte certe alle famiglie e continueremo a farlo presentandoci al tavolo di Palazzo Chigi per arrivare così al superamento del sistema delle cooperative e alla stabilizzazione. Operazione che comporterà una risparmio alla casse dello Stato e darà tranquillità ai lavoratori”.

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Enti locali, Barone: “Senza deroga al Patto di Stabilità, precari sul lastrico già a Natale. Cinico il piano di D’Alia”.

PALERMO. “Senza la deroga al Patto di Stabilità non si potranno prorogare i contratti ai 18.500 precari né tantomeno stabilizzarli. Bisogna recuperare quindi l’emendamento cassato o uno strumento analogo, altrimenti già a Natale questi lavoratori saranno sul lastrico. Il ministro D’Alia non può cinicamente scaricare tutto sulla Regione siciliana suggerendo percorsi che di certo saranno impugnati dal Commissario dello Stato. Questo è ciò che ribadirà domani la Uil Sicilia, all’incontro che si terrà alla Presidenza della Regione”. Lo annuncia lo stesso segretario generale, Claudio Barone, che spiega: “Liste uniche, taglio delle spese dei Comuni, revisione delle piante organiche sono tutte cose che possono essere fatte ma non senza il principale presupposto normativo che il ministro D’Alia si è già fatto impallinare. La Regione siciliana – continua il leader della Uil Sicilia – deve intervenire ma deve anche essere messa in condizione di poterlo fare. Se si consumasse questo dramma sociale è giusto che i lavoratori sappiano chi ringraziare. Ecco perché questo sindacato intende proclamare iniziative di lotta e mobilitazione. Vogliamo chiarezza sul destino di questi precari ed è giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

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Precari, Barone: “Una bufala il piano di Roma. Subito confronto per evitare dramma sociale”.

PALERMO. “Il percorso-escamotage suggerito dal ministero della Pubblica amministrazione, per salvare i 18.500 precari siciliani, è una vera e propria bufala. La graduatoria regionale degli Lsu, dalla quale i Comuni dovrebbero attingere per assumere il personale, non risolverebbe il problema. Con l’attuale quadro economico e normativo e senza l’emendamento proposto dalla Regione siciliana per avviare le stabilizzazioni (bocciato a Roma), agli Enti locali infatti rimangono tutti i vincoli che impediscono le assunzioni”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che ribadisce: “Con il percorso voluto da Roma non solo non ci saranno le assunzioni ma, contrariamente a quanto detto negli ultimi giorni dal ministro D’Alia, salta anche la possibilità della proroga dei contratti. Le 18.500 famiglie, che già a Natale rischiano di trovarsi in mezzo alla strada devono sapere chi ringraziare. La Uil – continua Barone – chiede subito un tavolo di confronto per evitare un dramma sociale. Il ministero non se ne può lavare le mani scaricando tutto sulla Regione ma deve contribuire a risolvere il problema concordando e assumendosi la responsabilità di soluzioni normative che garantiscano i lavoratori e che non possano essere impugnate dal Commissario dello Stato, così come già avvenuto in passato”.

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Precari, Barone: “Un dramma i limiti per le assunzioni. Da Roma atto ostile e immotivato. Subito mobilitazione”.

PALERMO. “In Sicilia si sta consumando un dramma. Per 18.500 precari degli Enti locali è sfumata, infatti, la prospettiva della stabilizzazione e addirittura sono a rischio le proroghe dei contratti. Ciò significa che il prossimo Natale migliaia di lavoratori saranno in mezzo alla strada. Una situazione inaccettabile causata dalla volontà di un Governo nazionale ostile a cui chiediamo subito un confronto. E invitiamo il ministro D’Alia a tutelare maggiormente gli interessi legittimi della nostra Isola che nulla toglie alle altre regione d’Italia”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che aggiunge: “La norma contenuta nel decreto legge non avrebbe caricato oneri aggiuntivi al Governo nazionale, le spese per la stabilizzazione dei precari sarebbero state sostenute solo dalla Regione siciliana. Chiediamo, quindi, ai ministri e alla delegazione dei siciliani a Roma una forte e immediata mobilitazione per evitare che si consumi questo scempio. E’ un atto ostile e immotivato – continua Barone – . Capiamo solo che a nessuno sta a cuore la sorte dei siciliani, a cui è stata prima scaricata l’emergenza immigrazione e adesso quella dei precari. Chiediamo che il Governo Crocetta convochi una riunione congiunta per affrontare questa drammatica emergenza”.

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Formazione, Barone e Raimondi: “Subito riforma del settore attraverso confronto serio con sindacati”.

PALERMO. “Non è più possibile rinviare il confronto sulla riforma del settore della Formazione professionale in Sicilia. Occorrono subito trasparenza nella gestione, certezza di regole e tutela per i lavoratori che sono le vere vittime del sistema”. Lo dicono Claudio Barone, segretario della Uil Sicilia, e Giuseppe Raimondi della Uil Scuola, a seguito delle vicende giudiziarie che, ancora una volta, hanno colpito il settore. E Barone e Raimondi aggiungono: “Non bastano dichiarazioni a caldo, che rischiano tra l’altro di essere solo velleitarie. E’ necessario, invece, un confronto serio tra Regione e organizzazioni sindacali per arrivare a un modello di gestione condiviso. Va bene utilizzare subito il Ciapi di Priolo e procedere alla creazione di un’Agenzia unica – soluzione, questa, da sempre voluta dalla Uil Sicilia- ma ci rendiamo conto che realizzarla non sarà cosa semplice e che è cruciale la fase di transizione. Ribadiamo, quindi, al Governo Crocetta che la riforma della Formazione e la tutela di chi vi lavora è possibile solo con un confronto corretto e costruttivo con i sindacati”.

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Precari, Barone: “Evitato dramma sociale. Adesso subito confronto con Governo regionale ed Enti locali”.

PALERMO. “Oggi ci sono le condizioni per evitare il licenziamento dei 18.500 precari degli Enti locali siciliani. Ma adesso il Governo regionale deve aprire il confronto con le organizzazioni sindacali e gli Amministratori per la consentire la proroga dei contratti fino al 2015 e la stabilizzazione”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che aggiunge: “E’ importante che si sia trovato il modo di superare il vincolo del Patto di Stabilità, necessario a garantire il futuro lavorativo degli Lsu. Non era affatto scontato, infatti, che al Senato passasse questo emendamento, rispetto al quale avevamo registrato insipienze e ostilità su un problema che veniva considerato “tutto siciliano”. Ora il Governo Crocetta – continua il leader della Uil Sicilia – con sindacati ed Enti locali deve individuare il percorso che tuteli questi lavoratori, verificare la possibilità di accesso ai pensionamenti pre-Fornero e capire come dovrà funzionare l’istituzione del bacino unico”.

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Immigrazione, fiaccolata dei sindacati per chiedere “interventi e una diversa politica”

Una fiaccolata per chiedere “una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo” ed esprimere la solidarietà e il cordoglio dei sindacati per la terribile strage di Lampedusa. Si terrà venerdì 11 ottobre a Palermo nell’ambito della giornata della mobilitazione nazionale “Fermiamo le stragi nel Mediterraneo” indetta da Cgil Cisl e Uil. L’appuntamento per il concentramento sarà alle ore 18 a piazza Massimo, il corteo raggiungerà via Cavour, la sede della Prefettura. Saranno presenti i tre Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, Maurizio Calà , Mimmo Milazzo e Antonio Ferro. I sindacati presenteranno al Prefetto le loro proposte: “realizzare un piano per la costruzione di un efficace sistema di accoglienza, anche attraverso l’impegno dell’Unione europea, che non può esimersi dalla responsabilità di sostenere una delle più importanti frontiere europee nel Mediterraneo – si legge nel volantino dell’iniziativa -; istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, rendendo esigibili in condizioni di sicurezza, l’accesso all’asilo ed alle misure di protezione internazionale”. I sindacati chiedono inoltre di “riformare la legislazione sull’immigrazione e dotare l’Italia di una legge organica in materia di asilo e contrastare la tratta degli esseri umani, anche attraverso forme efficaci di collaborazione con i paesi di origine e di transito di migranti e profughi e colpendo duramente i trafficanti”. “Non resteremo in silenzio – spiegano Cgil Cisl e Uil – di fronte al ripetersi di queste tragedie. Il mondo del lavoro si mobilita perché all’indignazione e al dolore possa seguire la ricerca di soluzioni concrete”.

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Carini, inaugura domani la nuova sede della Uil

PALERMO. Dal disbrigo pratiche all’assistenza e alla tutela dei diritti per giovani, famiglie e pensionati. Apre, anche a Carini, la prima sede della Uil Sicilia. L’inaugurazione dei locali è in programma sabato 5 Ottobre, in corso Umberto I a partire dalle 17.30. All’appuntamento saranno presenti Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, rappresentanti di categoria e autorità locali.