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Anas, i sindacati lanciano l’allarme: “Ridotto il budget per la manutenzione delle autostrade e strade statali”.

È di oltre il 20% il taglio del budget destinato all’Anas per la manutenzione ordinaria delle autostrade e strade della Sicilia. Per questo motivo Filt Cgil, Fit Cisl, UilPa Anas, Ugl, Sada-Fast Confasal e Snala lanciano l’allarme: “Siamo fortemente preoccupati, erano già esegui i fondi stanziati gli anni precedenti. Con queste somme sarà conseguente la riduzione dei servizi minimi e indispensabili come gli interventi di emergenza, di sgombraneve, il taglio dell’erba e il mantenimento degli impianti di illuminazione”. Sempre per le organizzazioni sindacali “rischia di saltare anche il ripristino delle barriere incidentate e la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale, fondamentali per garantire l’efficienza della rete stradale e autostradale e per assicurare la loro percorrenza in sicurezza”. A peggiorare la situazione la continua e grave carenza di personale: oggi sono 530 lavoratori a tempo indeterminato in tutta l’Isola, a fronte di 700 nel decennio scorso. “A causa del personale insufficiente e del taglio dei fondi – concludono i segretari Riccardo Cicero, Giovanni Montana, Cesare La Cara, Massimo Spinnato, Francesco Guddo e Alfredo Silvestri – non ci sono più le condizioni per garantire la sicurezza delle infrastrutture stradali e ciò espone i lavoratori a ulteriori gravose responsabilità, anche di natura penale. Per questo chiediamo il ripristino dei fondi”.

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Incidenti sul lavoro, Lionti: “È inaccettabile che ancora oggi sia messa a rischio la vita dei lavoratori”.

”Ancora un incidente gravissimo sul lavoro. Si tratta di un operaio di 54 anni caduto da un palo della linea telefonica a Siracusa. Adesso è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania. È inaccettabile che ancora oggi sia messa a rischio la vita dei lavoratori”. Così il segretario della Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti, che aggiunge: “A questo si aggiunge il primo morto nel settore delle costruzioni a Palermo, un operaio di 57 anni. L’attenzione resta alta e questo sindacato chiede, ancora una volta, prevenzione e controlli. E’ intollerabile che dal governo Musumeci non arrivino ancora risposte in merito all’aumento e all’adeguamento della pianta organica degli ispettori del lavoro”.

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Emergenza abitativa, Sunia Sicet e Uniat: “Migliaia di famiglie in difficoltà, subito un confronto con l’Orca”.

Palermo. “Sfratti ed emergenza abitativa, in Sicilia la situazione rischia di precipitare. Migliaia di famiglie, infatti, sono in forte difficoltà nel pagamento del canone”. Lo dicono Sunia, Sicet e Uniat che chiedono un confronto all’osservatorio regionale condizione abitativa per predisporre così “ogni atto capace di sostenere i cittadini, incluso il bando per il contributo affitto 2020, la cui bozza è stata discussa e approvata lo scorso dicembre”. I sindacati degli inquilini “sollecitano all’Orca l’invio del piano regionale “Sicuro verde e sociale”, elaborato dopo l’assegnazione alla Sicilia di 233 milioni del Pnrr, per monitorare la riqualificazione degli immobili e coinvolgere gli assegnatari. Ma anche un’analisi del funzionamento degli attuali consigli di amministrazione degli Iacp e l’invio della documentazione inerente l’impiego dei fondi ex Gescal e di ogni altra risorsa disponibile per la realizzazione di nuova edilizia popolare. Temiamo che, nonostante un buon inizio, la mancata convocazione periodica per discutere e verificare tutte le decisioni assunte dall’Orca, possa inficiarne l’efficacia”.

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Comune di Palermo, Sampino: “Sciopero revocato, adesso via al confronto. Vogliamo risposte concrete e in tempi brevi”.

Palermo. “Incremento dell’orario dei lavoratori part-time, sviluppo delle carriere e delle professionalità interne, stabilizzazione dei lavoratori Asu e corretta prestazione lavorativa nel rispetto dei profili professionali”. Questo rivendicano Uil Fpl, Cgil Fp, Csa Ral e Cisl Fp che hanno appena revocato lo sciopero indetto per il 31 gennaio dopo avare ricevuto, da parte del Prefetto, la richiesta di confronto. “I lavoratori part-time sono stati assunti nel 2009, ognuno di loro fa turni che vanno dalle 13 alle 25 ore alla settimana, una media di 2- 4 ore al giorno. Troppo poche visto che l’amministrazione comunale non riesce a garantire l’erogazione dei servizi minimi ed essenziali mandando il sistema in tilt”, spiega Totò Sampino della Uil-Fpl Palermo, che aggiunge: “I soldi ci sono, la politica si è impegnata ma sino ad oggi non ha trovato alcuna soluzione se non quella di assumere nuovo personale appartenente agli stessi profili dei dipendenti che già sono presenti e che hanno 23 anni di esperienza. La Uil non ci sta anche perché in questo modo non si offrono i servizi ai cittadini. Siamo pronti allo sciopero se questa emergenza non verrà affrontata e risolta in tempi brevi”.

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Esecutivo della Uil Sicilia e Area vasta

Le emergenze in Sicilia rimangono e sono sempre le stesse. Mancano risposte e interventi concreti da parte della politica e tutto ciò non è più accettabile. Per questo chiediamo che, sino alle prossime elezioni, il governo regionale si faccia carico di questi enormi problemi e la smetta di lavorare per la sola questione che preoccupa il presidente Musumeci, la sua conferma”.

Così il segretario generale della Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti in conferenza web per l’Esecutivo regionale. E spiega: “Basta a beghe politiche, con l’arrivo della quarta ondata di Covid siamo di nuovo in difficoltà e molti in settori sono in crisi. Dal lavoro che non c’è alla scuola che stenta a ripartire tra ordinanze e dad, strumento utile ma per molte famiglie inaccessibile. E poi i trasporti con voli che vengono cancellati all’improvviso, con treni e bus locali affollati e senza controlli. La sanità è in ginocchio per mancanza di tamponi, posti letto e personale e la forestale, dopo i tagli, senza un piano di rilancio serio. In forte sofferenza anche le banche e il settore delle telecomunicazioni”.

E la leader della Uil continua: “Qual è, quindi, l’idea di sviluppo per la nostra Isola? Adesso sono in arrivo i fondi del Pnrr ma non sono previsti per le nostre realtà produttive che già esistono e che sono in crisi. Come per Gela, dove abbiamo appreso con sollievo che nessun lavoratore è rimasto ferito nell’esplosione avvenuta nella Raffineria grazie all’intervento delle squadre di emergenza. O Messina dove si parla di riconversione energetica con le aziende che però non possono procedere per via di paletti sempre più alti. Il governo Musumeci non s’è mai distinto per impegno, dinamismo, concretezza. Adesso, è persino sparito, provocando ulteriori danni ai cittadini”.

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Incendio nella Raffineria di Gela

“Apprendiamo con sollievo che nessun lavoratore è rimasto ferito nell’esplosione avvenuta oggi nella Raffineria Eni di Gela e ringraziamo gli addetti alle squadre di emergenza per la tempestiva, preziosa, attività svolta nell’impianto. La Uil con la propria organizzazione di categoria, la Uiltec, segue e seguirà con attenzione la vicenda auspicando nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini gelesi e della stessa azienda che si faccia presto e bene chiarezza sulle cause dell’evento. Già nei prossimi giorni ci attendiamo notizie ufficiali sugli accertamenti in corso”. Lo dichiara Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia e Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela.