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Maltempo, Barone: “In Sicilia niente infrastrutture ma solo incompiute”.

“Gli effettivi drammatici dell’alluvione sono dovuti, oltre che a cause naturali provocate dal cambiamento climatico, anche da una situazione del territorio assolutamente disastrosa. Non ci sono infrastrutture ma solo incompiute e cementificazione selvaggia”. Così il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che aggiunge: “Non si è fatto nulla per mettere in sicurezza la nostra isola nonostante ormai questi eventi siano prevedibili. Quello che grida vendetta è che le risorse ci sono e non vengono spese. Non ci si può lamentare il giorno dopo, facendo la conta dei danni, e non fare nulla per prevenire o risolvere”.

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Alluvione, Lionti (Area Vasta): “Non si può bruciare d’estate e annegare in autunno“.

“Non tutte le lavoratrici, non tutti i lavoratori, hanno ricevuto dalle imprese indicazioni chiare e coerenti con l’allerta meteo lanciata da Protezione civile e Prefetture a Siracusa e Ragusa. Non tutte le aziende hanno risposto in modo uniforme e tempestivo agli appelli lanciati, tra l’altro, dai segretari delle nostre organizzazioni di categoria che stanno costantemente seguendo l’evolversi di queste ore cariche di tensione, disagi, pericoli.”

Lo afferma Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, che sottolinea: “Passata l’emergenza, chiediamo che vengano ascoltati dalle istituzioni i rappresentanti sindacali per la sicurezza perché possano indicare criticità e proposte sulla base della loro esperienza maturata sul campo. Ma rivendichiamo anche un serio confronto in ambito locale e regionale sulle capacità di progettazione e l’utilizzo delle risorse per gli interventi infrastrutturali, la difesa dell’ambiente, la lotta al dissesto idrogeologico. Non si può bruciare d’estate e annegare in autunno, in un’eterna emergenza fatta di roghi e nubifragi, finanziamenti sprecati e interventi mai fatti!”

L’esponente della Uil aggiunge: “Stiamo ricevendo continue informazioni dai nostri rappresentanti sindacali e riteniamo doveroso evidenziare come sia stato per molti estremamente difficile e rischioso raggiungere i luoghi di lavoro o rientrare nelle proprie abitazioni a causa dell’impraticabilità di tante, troppe, reti viarie. Nelle aree industriali, gli operai hanno vissuto gravissimi disagi a causa delle strade-gruviera. È il prezzo che ora paghiamo a decenni di manutenzioni negate, di opere pubbliche mai realizzate. A decenni di malapolitica e malaburocrazia, che ora minacciano di vanificare l’opportunità rappresentata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.” “Alla luce di quant’è avvenuto e di quanto sta ancora accadendo – conclude Luisella Lionti – riteniamo urgente un confronto con le istituzioni pubbliche ma anche con le associazioni datoriali e le singole imprese private. Con queste ultime, ad esempio, è indispensabile una seria riflessione e l’individuazione di regole condivise di approccio a casi di emergenza come l’attuale. Non comprendiamo, ad esempio, le penalizzanti difformità di comportamento nel settore edile o in quello della grande distribuzione. O ancora nel comparto dei servizi bancari e assicurativi con aperture e chiusure a macchia di leopardo e generiche indicazioni aziendali che hanno fatto ricadere sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori ogni valutazione, ogni incognita, sull’opportunità di presentarsi o meno nella sede di servizio.”

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Lettera di minacce alla sindaca di Comiso, Lionti: “Esprimiamo pieno sostegno“.

Da donna, da sindacalista, intendo esprimere solidarietà e pieno sostegno alla sindaca di Comiso. Siamo certi che nessuna offesa, nessuna frase sessista, nessuna minaccia di morte potranno fermarla. Anzi!”. Lo afferma Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, che aggiunge: “Conosciamo bene la subcultura di chi non accetta che un ente pubblico o un’azienda privata siano a guida femminile. La missiva indirizzata a Maria Rita Schembri è un condensato di ignoranza, arretratezza e pensiero criminale che rende ancora più difficile l’impegno civile di chi è esposto ogni giorno sul fronte più avanzato dello Stato: i Comuni, appunto”. “Dalla Regione – conclude Luisella Lionti – attendiamo adesso qualcosa in più di scontati attestati di solidarietà verso sindaci e, soprattutto, sindache. Sia fatto di tutto perché gli amministratori cittadini possano efficacemente affrontare le sfide sociali a cui sono chiamati da una lunga stagione di falso, cinico, decentramento. Oggi sono privi di risorse, inermi. Non saranno mai soli, comunque. La Uil e il movimento sindacale saranno sempre dalla parte di chi lavora per i cittadini”.

L’ufficio stampa Gerardo Marrone.

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Morti bianche, Lionti: “Ragusa tra le province più a rischio d’Italia“.

“Di certi primati faremmo decisamente a meno. Se Ragusa è tra le province-simbolo dell’emergenza incidenti sul lavoro in Italia, ciò significa che manca la prevenzione e difettano i controlli. Sono evidenti negli ispettorati siciliani i buchi, anzi le voragini di organico. La Regione risponda con interventi concreti alle nostre denunce e ai nostri appelli. Chi fa finta di nulla, chi non fa nulla, è complice di questa strage silenziosa”. Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, commenta “con rabbia e dolore” i dati emersi in queste da uno studio nazionale condotto dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro “Vega Engineering” di Mestre. In proporzione al numero di occupati, l’incidenza di morti bianche nel territorio ibleo è di quasi tre volte superiore rispetto alla media nazionale. La più alta nell’Isola, la settima in Italia. “I numeri sono tragicamente eloquenti e impongono una riflessione comune, di parti sociali e istituzioni”, esclama Luisella Lionti che aggiunge: “Da una delle province più a rischio per il lavoro e i lavoratori vogliamo rilanciare la nostra proposta di un decreto che consenta la sospensione delle imprese con carenze nell’applicazione delle regole antinfortuni, per dare così la possibilità all’azienda di mettersi a norma”. “A Ragusa come altrove – afferma la segretaria Uil – c’è fame di occupazione, ma non a ogni costo. Nulla vale una vita. La nostra organizzazione con il suo leader Pierpaolo Bombardieri ha dedicato il 2021 alla campagna Zero morti sul lavoro. Siamo riusciti a fare breccia nel muro di silenzi e impunità che circonda questo scandalo nazionale, ma non basta. Rivendichiamo sicurezza e formazione. Sollecitiamo alla politica misure efficaci, nella speranza in Sicilia che almeno stavolta essere Regione autonoma non rappresenti uno svantaggio. Vogliamo, inoltre, che venga assicurata maggiore incisività e capacità di controllo agli Rls e agli Rlst, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Per questo, la Uil con Cgil e Cisl ha presentato una piattaforma nazionale che fra l’altro chiede al Governo di garantire a Rls e Rlst il diritto di pieno e illimitato accesso in tutti i luoghi di lavoro. Oggi non è così. Nessuna azienda deve restare senza Rappresentanti per la Sicurezza e a loro va garantita una partecipazione effettiva, costante, al sistema di prevenzione”.

L’ufficio stampa Gerardo Marrone. 

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Area Vasta, Lionti: “Obbligo di green pass non diventi nuovo salasso per lavoratori”.

“Siamo soddisfatti perché dalla riunione di oggi promossa dalla Prefettura di Siracusa emergono percentuali alte di vaccinati tra i dipendenti in enti e aziende della provincia aretusea. Questa era e resta la strada maestra per impedire ulteriori avanzate al Covid-19, ma rispettiamo la libertà di scelta lasciata ai cittadini da Governo e Parlamento. Esiste, invece, l’obbligo di green-pass che non può tradursi in un ulteriore salasso per lavoratrici e lavoratori, molti già tartassati e sottopagati. Ciò vale particolarmente nella nostra terra. Sollecitiamo tamponi gratuiti: a imprenditori e istituzioni politiche chiediamo buon senso e confronto per giungere a soluzioni concordate, evitando tensioni e strumentalizzazioni”.

Lo dichiara Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, che stamattina in videoconferenza ha partecipato a un vertice con le parti sociali convocato dal prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, sull’imminente applicazione dell’obbligo di green-pass nei luoghi di lavoro. Luisella Lionti, che assieme al segretario generale della Uil Sicilia Claudio Barone ed a tutta l’organizzazione sindacale ha convintamente aderito alla manifestazione nazionale unitaria antifascista di sabato per il lavoro e la democrazia, sottolinea: “Abbiamo lanciato in agosto un appello affermando che Siracusa non poteva permettersi di essere maglia nera per vaccinazioni e siamo contenti che sia stato raccolto da molti, ma non accetteremo che su decisioni individuali di segno contrario qualcuno voglia costruire operazioni criminali, del tutto distinte e distanti dalla lotta al Covid-19. L’assalto alla Cgil è un attacco a tutto il movimento sindacale. Se un secolo dopo qualcuno ancora farnetica di Marcia su Roma, è fuori dal tempo e dalla storia. Insomma, non ha capito nulla!”.

“Siracusa e tutta la Sicilia – conclude Luisella Lionti – vogliono difendere a ogni costo il diritto proprio e altrui alla vita e alla salute. Anche noi siamo impegnati ormai da giorni a programmare ogni attività per rispettare le misure in materia di green-pass, così come dal primo giorno della pandemia abbiamo profuso il massimo impegno per assicurare a personale e utenti massima sicurezza di accesso e permanenza negli uffici Uil di servizio al cittadino. Da questa terra, particolarmente da questa terra, vogliamo però ribadire il chiaro messaggio del nostro leader nazionale Pierpaolo Bombardieri che ha definito contradditorio inserire il green pass e non definire la gratuità dei tamponi. Con Bombardieri, vogliamo dire che vale il principio per cui i lavoratori non devono sostenere costi e che pure oggi deve essere permesso alle aziende di defalcare le spese per gli investimenti fatte sulla sicurezza consentendo così gratuità di tamponi. Non si lasci che disagio si sommi a disagio e che su questo qualche delinquente possa speculare per coltivare nuove strategie del terrore”.

L’ufficio stampa Gerardo Marrone. 

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Agricoltura, Barone: “I progetti bocciati da governo nazionale necessari per la Sicilia.

Palermo. “I progetti bocciati da Roma sarebbero stati fondamentali per riammodernare il sistema irriguo dell’Isola. Adesso non ci interessa sapere di chi è la colpa della loro bocciatura, dobbiamo capire se è possibile recuperali utilizzando magari fondi alternativi. L’agricoltura siciliana ha bisogno di questi interventi”. Commenta così Claudio Barone segretario generale della Uil Sicilia, la decisione del ministro Patuanelli (nella foto) che ritenuto i progetti presentati dalla Regione siciliana “non ammissibili”, negando quindi l’utilizzo dei fondi europei. E Barone aggiunge: “Bisogna sbracciarsi subito per limitare i danni. In ogni caso sarebbe opportuno verificare prima il materiale da inviare al governo nazionale. Non possiamo scoprire, sempre dopo, che sui nostri progetti ci sono osservazioni e critiche. Ma quello che più ci spaventa è la mancanza totale di dialogo con Roma, bisogna uscire da questo cortocircuito”.