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Discarica di Bellolampo chiusa, i sindacati: “Subito soluzioni concrete o sarà emergenza”.

“Ribadiamo con fermezza che va definito entro oggi l’iter che permetterà alla Rap di continuare a conferire i rifiuti presso la discarica di Bellolampo. Abbiamo già esortato 48 ore fa il comune e la Regione a trovare una soluzione ma continuiamo a registrare solo notizie negative”. Cosi i sindacati Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas intervengono nuovamente sulla chiusura della discarica di Bellolampo.

“È infatti, ingiustificato il rimbalzo di competenze tra il Comune di Palermo e la Regione anche perché nel giro di pochi giorni potremmo assistere a una indecoroso emergenza igienico-sanitaria in tutto il territorio di Palermo, perché già da domani, per ovvi motivi i cassonetti saranno stracolmi e i compattatori rimarranno carichi all’interno degli autoparchi della Rap senza avere la possibilità di essere svuotati”.

“Esortiamo ancora una volta il Comune e la Regione a sedersi attorno a un tavolo di lavoro per trovare una soluzione immediata al problema, evitando il solito rimpallo di responsabilità, ricordando che di mezzo ci sono i cittadini palermitani, il decoro della città di Palermo, la tutela dell’ambiente e i lavoratori dalla Rap. Chiediamo quindi una soluzione immediata alla problematica per permettere l’ampliamento della VI vasca e la realizzazione della VII vasca. Non rimarremo impotenti – concludono i sindacati di Rap – davanti a questa vicenda e non permetteremo la migrazione dei compattatori dell’azienda di piazzetta Cairoli in giro per tutta la regione, come non permetteremo che a beneficiare della situazione sia qualche ‘privato’ favorito’ dall’emergenza rifiuti. Se non ci saranno presto risposte idonee e concrete soluzioni al problema, con immediatezza, metteremo in campo tutte le soluzioni a nostra disposizione a tutela dell’azienda e dei lavoratori Rap”.

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Formazione 4.0, intesa Sicindustria-sindacati

Palermo. Agevolare l’accesso di imprese e lavoratori delle pmi alle risorse del Piano Impresa 4.0 è l’obiettivo di un accordo siglato da Sicindustria e dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. Le aziende, dopo la valutazione di una commissione datoriale e sindacale, potranno beneficiare del credito di imposta previsto per le attività formative su Industria 4.0. L’ultima legge di bilancio ha, infatti, introdotto la possibilità di ottenere un credito di imposta automatico pari al 40% delle spese sostenute nel 2018 per le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie legate ai processi di trasformazione digitale previste con il Piano nazionale Impresa 4.0, per un massimo di 300 mila euro per ciascun beneficiario.

A sottoscrivere l’intesa, il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone, che affermano: “Senza una adeguata formazione e una crescita professionale dei propri collaboratori non può esistere innovazione. Ormai ci sono ovunque processi di lavoro che possono essere digitalizzati o modelli di business da fare evolvere. Grazie a questo accordo faciliteremo l’accesso agli incentivi anche per le aziende più piccole, spesso senza rappresentanza sindacale, che potranno però presentare le istanze a un comitato composto dal sindacato dei lavoratori e dei datori di lavoro”.

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Blutec, Ficco e Comella: “Dal Governo nazionale l’impegno alla proroga degli ammortizzatori sociali“.

Palermo. “Stenta ancora a decollare il progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese. I rapporti fra Blutec e Invitalia, infatti, non sono ancora definiti. Ma visto che Termini Imerese rientra in un’area di crisi complessa, il Governo nazionale si è impegnato a prorogare gli ammortizzatori sociali oltre il termine del 31 dicembre 2018. E sempre oggi, nel piano delle Politiche attive, è stato pubblicato il decreto regionale che farà partire a breve i corsi di formazione per 262 lavoratori già in mobilità. Previsti anche corsi specialistici per i più giovani”. Lo dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo, che aggiungono: “Abbiamo chiesto che i circa 150 dipendenti che svolgono lavori usuranti possano andare in pensione così come previsto dalla normativa ma impossibile da realizzare per via di procedure burocratiche complesse. Allo stesso modo rivendichiamo tutele per i lavoratori dell’indotto attraverso il riconoscimento degli ammortizzatori sociali e la ricerca di nuove attività nell’aerea industriale”.