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Cambio al vertice della Uil Fpl Sicilia e Palermo.

Palermo. Cambio al vertice della Uil Fpl Sicilia e Palermo. Alla chiusura del sesto congresso regionale, è stato eletto all’unanimità Salvatore Sampino. Classe 1962, sposato e papà di due figlie, fa già parte del corpo della polizia municipale di Palermo. Ha iniziato a lavorare nel mondo sindacale nel 1990 sempre all’interno della Uil Fpl Palermo. Stamane alla presenza della segretaria generale della Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti, ha fatto il punto della situazione nell’Isola condividendone gli obiettivi. “E’ necessario – ha spiegato Sampino – discutere subito del nuovo piano sanitario regionale confrontandoci con le istituzioni per avviare la riforma della sanità e della medicina territoriale valorizzando l’esperienza dei tanti precari in prima fila nell’emergenza Covid, a partire dal personale Usca. E ancora rinnovare il contratto del comparto dei regionali”. Tra le priorità del nuovo segretario, inoltre, portare a full time i circa ventimila lavoratori degli enti locali (2.500 solo a Palermo), senza dimenticare gli lsu, quattromila circa: “Come ha ribadito la nostra segretaria Lionti, anche la Uil Fpl non intende più accettare lavoratori in nero all’interno della pubblica amministrazione”. Ad affiancare Sampino saranno Giuseppe Adamo, segretario Organizzativo con delega ai Regionali, Pippo Piastra con delega alla Sanità. Gesualda Altamore si occuperà, invece, delle Politiche delle Autonomie Locali, infine Angelo Gambera della Formazione.

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Classifica Sole24Ore, Lionti: “Niente investimenti e infrastrutture, le città siciliane sempre in coda”.

Palermo. “Per l’ennesima volta le città siciliane si ritrovano in coda nella classifica del Sole24Ore. Sono quelle dove si vive peggio. Certo, senza investimenti, infrastrutture e welfare è scontato che a pagarne le conseguenze siano i cittadini. In particolare anziani, bambini e donne per le quali conciliare lavoro e famiglia diventa sempre più difficile”. Luisella Lionti commenta così la classifica del Sole24 Ore sulla qualità della vita, e aggiunge: “Per una risalita occorre una vera politica di sviluppo fatta di investimenti per scuole, ospedali e trasporti”. 

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Sanità, Cgil Cisl e Uil Sicilia: “Nessun confronto sui fondi del Pnrr”.

Palermo. Cgil, Cisl e Uil Sicilia contestano, in una nota già inviata al presidente Nello Musumeci, la mancanza di confronto con il governo regionale su piani, contenuti e interventi previsti nel Pnrr. Ultimo caso è quello del documento contenente le misure e il piano operativo della Missione 6 sulla Salute che, appreso dalla stampa, è già stato predisposto e inviato al ministero competente. E gli stessi segretari Alfio Mannino, Sebastiano Capuccio e Luisella Lionti aggiungono: “Tale modo di procedere, oltre a non riconoscere il previsto ruolo delle parti sociali, non rispetta l’accordo sottoscritto a palazzo Chigi da Cgil, Cisl, Uil e il Presidente del Consiglio lo scorso 23 dicembre che prevede la partecipazione e il confronto preventivo con i sindacati sugli investimenti e le riforme. Riteniamo che in una fase critica, come quella che vive la Sicilia, il Pnrr costituisca una occasione irripetibile per promuovere occupazione e sviluppo, ridurre le disuguaglianze e i divari territoriali, garantire diritti e welfare e che il contributo di chi rappresenta il mondo del lavoro possa essere determinante. Chiediamo dunque – concludono i leader sindacali – che si ritorni all’accordo del 23 dicembre e che misure e interventi che riguardano il Pnrr, a partire da quest’ultimo sulla sanità, siano oggetto di confronto preventivi, così come prevede l’intesa di Palazzo Chigi. Lo spirito e l’impostazione del Pnrr, infatti, richiama alla partecipazione, responsabilità e coesione sociale ponendo alla base della realizzazione dei relativi piani il coinvolgimento di tutti e non solo di alcuni. Le parti sociali non possono essere escluse, il confronto deve diventare costante e sistematico per cogliere gli obiettivi di sviluppo e crescita nel più breve tempo possibile”.

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Sanità, Dolce e Borrelli (Uil e UilTemp): “Personale per Emergenza Covid a spasso dal 30 giugno”.

Palermo. “Fra 40 giorni scadranno i contratti del personale sanitario e amministrativo dell’Asp di Palermo, da quasi due anni in prima linea per l’emergenza Covid. Si tratta di oltre mille tra medici, infermieri, operatori socio sanitari e amministrativi. E’ impensabile non rinnovare il contratto a tutti questi lavoratori e smantellare, quindi, dal 30 giugno la struttura creata per contrastare la pandemia per poi magari ritrovarci impreparati ad ottobre quando – come molti virologi temono – il virus potrebbe tornare a correre”. Lo affermano Antonio Dolce, responsabile Usca della Uil Sicilia e Area Vasta (nella foto), e Danilo Borrelli, segretario della UilTemp Sicilia che aggiungono: “Pensiamo, inoltre, che con il nuovo piano della salute che varerà la Regione siciliana con le risorse del Pnrr si debba trovare un percorso per inserire queste figure nella sanità del domani”.

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Uil Palermo, prima assemblea congressuale

“A Palermo non si può neanche morire. Le bare insepolte e accatastate al cimitero dei Rotoli hanno superato, infatti, quota mille. Un’emergenza cominciata quattro anni fa, quando le salme in attesa di sepoltura erano poco più di 400, e che si è aggravata nel tempo. È una situazione inaccettabile”. Questa è senza dubbio la più grave delle emergenze cittadine che Luisella Lionti, segretario della Uil Sicilia e Area Vasta, ha affrontato in occasione della prima assemblea congressuale della Uil Palermo. Presente all’evento il segretario Organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni (insieme nella foto). E Lionti ha aggiunto: “La viabilità è un altro dei problemi che affligge famiglie e lavoratori. A causa dei cantieri infiniti e dei ritardi sulle opere di riqualificazione urbana, con relativi problemi nella gestione della stessa area pedonale, assistiamo ogni giorno a lunghe code di automobili e disagi alla circolazione. E nessuno è riuscito a trovare soluzioni alternative”. Poi i cumuli di immondizia abbandonati per le strade e le discariche a cielo aperto che accolgono i turisti appena sbarcati in città. “I cittadini pagano una delle tasse più costose del Paese. Negli ultimi dieci anni è costata 45 milioni di euro in più, 70 euro a testa circa, per pagare gli extra costi sostenuti da Rap per portare la spazzatura fuori città – afferma Lionti -. La cosa più grave, però, è che l’amministrazione comunale continua a non fornire servizi essenziali, lasciando una città nel caos più totale”. Più tasse e meno servizi. A peggiorare la situazione è la pianta organica. Negli ultimi tre anni sono, infatti, andati in pensione oltre 1.500 dipendenti. E dei circa cinquemila rimasti in servizio, il 50% è in part time. Lavorano, cioè, tre giorni a settimana. “Ecco perché – precisa Lionti – per richiedere una carta d’identità si deve aspettare dai tre ai cinque mesi. È necessario riorganizzare la macchina organizzativa e provvedere subito ad incrementare le ore al personale”. Soffrono anche Amat e Amg rispettivamente con pochi autisti e dipendenti che per età e quota 100 hanno deciso di andare in pensione. Lionti ha anche puntato l’attenzione sulla vicenda che riguarda i 543 lavoratori e lavoratrici di Covisian. Insieme a Cgil e Cisl ha sollecitato “un intervento urgente e immediato. Si tratta di un numero di lavoratori e lavoratrici imponente per una città già allo stremo come la nostra”. La leader sindacale non ha dimenticato nemmeno la drammatica situazione in cui versano teatri e scuole. E sui trenta milioni in arrivo per i lavoratori Blutec di Termini Imerese la segretaria ha concluso: “Abbiamo accolto favorevolmente questa norma per favorire l’uscita anticipata dei lavoratori. Ma le nostre priorità restano lo sforzo di reindustrializzazione del sito e la tutela con gli ammortizzatori sociali anche per l’indotto”.

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Incidente sul lavoro

“Non è possibile andare a lavorare e non fare più ritorno a casa. Diciamo basta a questa strage silenziosa e denunciamo, ancora una volta, che manca la sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo settore è in ripresa e l’economia è ripartita, adesso è necessario garantire i lavoratori che ogni giorno entrano nei cantieri”. Così Luisella Lionti che si stringe al dolore delle famiglie dei due operai precipitati da un ponteggio sull’autostrada Palermo-Catania. “Un operaio oggi ha perso la vita, è inaccettabile. La sicurezza va rispettata. In attesa che la magistratura faccia chiarezza sulle cause di questo incidente rimarchiamo la necessità di maggiori controlli e di più ispettori in pianta organica. Ma è necessaria anche la formazione per tutti i lavoratori, sia prima che durante il contratto. Gli infortuni sono un’emergenza nazionale, e come ha detto lo stesso segretario Pierpaolo Bombardieri, bisogna fare di più e adottare subito tutti i provvedimenti necessari. Si deve insistere sulla prevenzione, sulla formazione e sulla riqualificazione professionale”.

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Finanziaria, Lionti: “Basta a litigi e giochi di potere. Serve confronto per tutte le questioni urgenti”.

“Basta a litigi e giochi di potere. Dalla politica vogliamo risposte concrete. Sino ad oggi, invece, abbiamo assistito ad annunci e promesse irrealizzabili, non si può più perdere tempo e continuare a prendere in giro lavoratori e siciliani”. Così Luisella Lionti, alla vigilia delle ultime votazioni sulla Finanziaria, che aggiunge: “Chiediamo un confronto vero per affrontare tutte le questioni urgenti che non è più possibile rimandare”.

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Primo Maggio, Cgil Cisl e Uil: “Al lavoro, per la pace e la crescita dei nostri territori”.

“Il momento che stiamo vivendo richiede uno sforzo maggiore, una unità di intenti che deve partire prima di tutto dalle istituzioni a tutti i livelli, il Lavoro deve tornare a essere leva dello sviluppo, della rinascita, della garanzia di futuro per tanti giovani che ancora lasciano la nostra città perché non hanno alternativa”. E’ il messaggio lanciato in occasione della Festa del Lavoro che ricorre domenica primo maggio dai sindacati confederali Cgil Cisl Uil Palermo. A livello nazionale le confederazioni terranno ad Assisi il tradizionale corteo, dopo due anni di stop per via della pandemia, dedicato quest’anno ai temi della pace del lavoro e della crescita. “In una economia globalizzata, la guerra in Ucraina sta fortemente condizionando il futuro di tutta l’Europa, la pace resta l’unico strumento per la tutela della vita e per garantire e avviare la crescita e dare centralità cosi al lavoro – spiegano i segretari di Cgil Cisl Uil Palermo Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e Luisella Lionti -. Abbiamo bisogno di vere politiche del lavoro ma di un lavoro vero regolare e non precario, perché contrastare il lavoro nero vuol dire anche garantire la sicurezza dei lavoratori. Serve la soluzione immediata di vertenze che mettono a rischio la tenuta sociale del territorio palermitano come quella del call center Covisian, Blutec e tante altre, occorre usare subito e bene i fondi del PNRR preparando al meglio gli uffici degli enti locali per la redazione dei progetti, bisogna dare slancio anche alle infrastrutture e ai settori cruciali dai quali dipende l’economia palermitana”. Le persone in cerca di occupazione a Palermo superano le 60 mila, il tasso di disoccupazione è superiore al 15. “Il tasso cresce se si tratta dei giovani – spiegano Ridulfo, La Piana e Lionti –, cosi come il tasso di povertà assoluta e relativa, la pandemia ha aggravato il disagio sociale soprattutto nelle periferie, ed è da lì che bisogna ripartire per incidere davvero sulla vita quotidiana dei cittadini. Dai servizi sociali a quelli urbani, sono zone della città spesso abbandonate, per questo è essenziale che la rinascita parta proprio da lì, per imprimere il cambiamento reale e concreto e per poter davvero avviare un percorso che ci porti fuori dallo stato di emergenza finora vissuto”. I tre segretari concludono con gli auguri a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori e un ringraziamento “alle figure professionali che in questi ultimi due anni hanno retto le sorti del Paese. Un pensiero va anche a chi una occupazione non ce l’ha, nella speranza che dalle istituzioni parta un’azione concreta che rimetta al centro il lavoro risollevando dalla crisi settori che prima erano trainanti, turismo, l’industria in generale, l’agroalimentare, l’edilizia e il commercio”.

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Finanziaria, Lionti: “Lo avevamo detto, nella manovra solo promesse elettorali”.

“Lo avevamo detto, quello che il governo regionale ha promesso in finanziaria non sarebbe stato realizzabile. E, infatti, sono state eliminate due norme fondamentali della manovra: le assunzioni nelle aziende controllate dalla Regione e la parte che riguarda i dipendenti delle opere pie. Non si è tenuto conto della verifica da parte degli uffici dell’Ars che prevede lo stralcio di norme in contrasto con la legislazione vigente o con le regole di copertura già stabilite”. Lo afferma Luisella Lionti, segretario della Uil Sicilia e Area che aggiunge: “Sono solo promesse elettorali. Sono davvero poche le soluzioni trovate e, tra l’altro economicamente insostenibili, visto il buco di bilancio”.

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Finanziaria, Lionti: “Solo poche soluzioni a fronte delle tante emergenze”.

“E’ una finanziaria inadeguata e miope. Sono davvero poche, infatti, le soluzioni trovate a fronte delle tante emergenze siciliane”. Commenta così Luisella Lionti, segretario della Uil Sicilia e Area Vasta, la manovra economica. E aggiunge: “Quello che il governo regionale promette non è nemmeno realizzabile, visto il buco di bilancio di un miliardo di euro. Sono davvero pochi i settori interessati a cui si fa finta di fare viene data risposta, mentre restano fuori migliaia di lavoratori. Sono solo promesse elettorali”.