Palermo. La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime “forte preoccupazione per l’ultimo grave episodio di violenza avvenuto a Palermo che evidenzia un’allarmante situazione di insicurezza nella città. Questo evento non può essere sottovalutato: la sicurezza dei cittadini deve tornare ad essere una priorità assoluta”. E la Lionti insieme al segretario Ignazio Baudo rivolgono un appello urgente alle istituzioni “affinché intensifichino gli interventi di controllo e vigilanza mettendo in campo risorse adeguate e strategie efficaci per prevenire ulteriori atti di criminalità. È indispensabile un coordinamento concreto tra forze dell’ordine e amministrazione locale per garantire un presidio forte e continuo sul territorio. Non si può più aspettare, è ora di agire con decisione per tutelare la tranquillità delle comunità e ripristinare un clima di sicurezza e rispetto delle regole. I cittadini avvertono un forte senso di insicurezza e i lavoratori sono esposti a rischi continui. Se non si interviene con urgenza a risentirne saranno l’economia e il futuro di Palermo”.
Mese: Settembre 2025
Lavoro nero nel Palermitano, Lionti e Baudo (Uil): “Plauso all’operato Carabinieri del Nil”.
Palermo. La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime il proprio plauso e apprezzamento nei confronti dei Carabinieri del Nil per l’importante attività di controllo svolta in diversi luoghi di lavoro del Palermitano. “Grazie a questi controlli mirati sono state scoperte significative violazioni delle norme di sicurezza e la presenza di lavoratori senza regolare contratto di assunzione. La tutela della salute, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori è una priorità imprescindibile per la nostra organizzazione sindacale”, affermano i segretari Luisella Lionti e Ignazio Baudo, che continuano: “E’ necessario rafforzare la vigilanza e garantire che tutte le imprese rispettino la legge e il contratto collettivo nazionale di lavoro, attraverso verifiche e sanzioni. Le gravi inadempienze riscontrate ci portano a ribadire la necessità di incrementare gli organici ispettivi e uno scambio delle informazioni tra le banche dati disponibili per consentire così un’attività di coordinamento fra le diverse forze preposte alla verifica e al contrasto”.
Fondazione Gimbe, Lionti: “Su cure essenziali fallimento annunciato”.
Palermo. “I dati resi noti dal ministero della Salute in merito alla valutazione dei livelli essenziali di assistenza del 2023 purtroppo non sono una sorpresa. La Sicilia si posiziona ancora una volta nelle ultime posizioni, penultima in Italia, confermando un declino inarrestabile del nostro servizio sanitario regionale. Questo risultato è la chiara dimostrazione dell’inadeguatezza delle politiche sanitarie messe in atto finora”. Lo afferma Luisella Lionti, segretaria della Uil Sicilia, che aggiunge: “La nostra Isola arranca, penalizzando i suoi cittadini e negando il diritto fondamentale alla salute. Lo chiediamo da troppo tempo: servono risorse adeguate per rafforzare le strutture, assumere personale medico e paramedico e migliorare l’organizzazione dei servizi. I continui tagli e la gestione approssimativa non sono più sostenibili”.
Sanità, Lionti e Sampino: “La rimodulazione della rete ospedaliera è ennesimo intervento tampone.
La Uil e la Uil Fpl Sicilia esprimono “forte preoccupazione per la rimodulazione della rete ospedaliera. Notizia che, ancora una volta, viene appresa da fonti di stampa. Per questo chiediamo al Governo e all’assessorato alla Salute un confronto urgente e trasparente per garantire un sistema sanitario equo ed efficiente per tutti i cittadini. Siamo di fronte, infatti, all’ennesimo intervento tampone che non affronta in maniera adeguata la carenza di personale sanitario (medici e personale infermieristico)”. Lo dichiarano Luisella Lionti, segretaria regionale Uil Sicilia, e Totò Sampino segretario generale Uil Fpl, che aggiungono: “Negli ultimi anni, la Sicilia ha subito un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria: riduzione dei posti letto, carenza di personale medico e infermieristico, reparti sovraccarichi e tempi di attesa sempre più insostenibili. A tutto ciò si aggiunge una distribuzione non equilibrata delle strutture e dei servizi tra le diverse province, con conseguenti disparità nell’accesso alle cure. La salute è un diritto fondamentale – concludono Lionti e Sampino – e non può essere sacrificata a logiche di bilancio o a interessi particolari. Chiediamo di aprire subito un tavolo di confronto con le parti sociali per costruire insieme una rete ospedaliera che garantisca cure di qualità, accessibili a tutti e su tutto il territorio siciliano”.
