Palermo. “Desidero esprimere, a nome della Uil Sicilia, un sentito plauso alla Guardia di Finanza di Partinico e alla Procura di Palermo per l’importante operazione che ha portato alla luce un gravissimo caso di sfruttamento dei lavoratori presso l’azienda Orto Sud di Borgetto”. Lo afferma la stessa segretaria generale, Luisella Lionti, che aggiunge: “È inaccettabile he imprenditori con fatturati milionari costruiscano i propri profitti umiliando la dignità delle persone e privandole dei diritti fondamentali come un giusto salario e condizioni di lavoro dignitose. Siamo di fronte a una vera e propria forma di schiavitù moderna che va contrastata con fermezza proteggendo le vittime e punendo chi si rende responsabile di simili pratiche. Questo sindacato sarà sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che denunciano. Il caso – conclude la Lionti – dimostra inoltre quanto sia urgente rafforzare il ruolo dell’ispettorato del lavoro dotandolo di più risorse umane e strumenti per prevenire simili situazioni”.
Mese: Febbraio 2026
Fuga di giovani e anziani dal Sud
Palermo. La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime “profonda preoccupazione per il report Svimez che denuncia la fuga di giovani laureati e anziani dal Mezzogiorno per la mancanza di lavoro dignitoso da una parte e per cure e ricongiungimenti familiari dall’altra, aggravando così divari e povertà”. Dati alla mano quasi 350 mila under 35 qualificati hanno lasciato il Sud per il Centro-Nord, con una perdita netta di 270 mila giovani, soprattutto donne. In Sicilia e Campania si concentra metà del flusso studentesco verso atenei del nord. “Sono dati allarmanti – afferma la Lionti -. Questo sindacato da anni denuncia spopolamento e carenza occupazionale chiedendo politiche urgenti. Servono lavoro dignitoso, servizi sanitari efficienti, welfare per famiglie, investimenti per scuole e università, per fermare l’emorragia di talenti. La Sicilia non può essere solo esportatrice di cervelli e affetti, basta ritardi. Vogliamo un diritto reale a restare”.
Aran, firmato il contratto 2022-2024
Palermo. La Uil Sicilia e la Uil Fpl Sicilia esprimono soddisfazione per la firma, avvenuta all’Aran, del contratto collettivo 2022-2024 per il personale del comparto della Regione siciliana. Si tratta del terzo rinnovo contrattuale ottenuto in questa legislatura, un risultato che conferma l’impegno costante del sindacato nella tutela dei lavoratori del pubblico impiego e nel riconoscimento del loro ruolo fondamentale al servizio della collettività. “È un passo importante – dichiarano Luisella Lionti, segretaria generale Uil Sicilia, insieme a Maurizio Camarda e Gianni Borrelli della Uil Fpl Sicilia – che valorizza le professionalità del personale dopo anni di attesa e di sacrifici. La sigla del contratto è il frutto di un lavoro unitario e costante ai tavoli di contrattazione sempre per la difesa diritti dei lavoratori e per promuovere un modello di pubblica amministrazione fondato su competenze, dignità e rispetto del lavoro”.
